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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Dal 19 giugno a Monfalcone la mostra fotografica “Storie migranti” di Claude Andreini

EVENTI

L’evento è pensato per dare voce ai paesi in via di sviluppo e per dimostrare
che l’inclusione è un “sogno” più che possibile

MONFALCONE (Gorizia) – Nell’ambito di un progetto denominato “SPAZIOCULTURA” e che vedrà diversi appuntamenti dedicati all’arte, al teatro, alla danza e con il coinvolgimento di numerose associazioni culturali e non solo del territorio, da sabato 19 giugno il Centro commerciale Gran Shopping Belforte di Monfalcone ospiterà un evento culturale dedicato all’inclusione e al rispetto delle culture di tutto il mondo: la mostra fotografica, “STORIE MIGRANTI”, di Claude Andreini.

Fotografo, scultore, nato a Liegi da genitori toscani e da sempre impegnato nella difesa dell’ambiente, fra i tanti riconoscimenti ed esposizioni di Andreini ricordiamo:

–          una sua scultura esposta dal 1998 al Palazzo dei Principi Vescovi della città di Liegi;

–          sempre nel 1998 alcune sue foto entrano nelle collezioni della Bibliothèque Nationale de France a Parigi;

–          vincitore nel 2003 del Premio Photoservice al Festival Internazionale di Arles en Provence, espone a Parigi per un anno con le sue foto sull’olocausto (“Finestre”- Mauthausen); lo stesso lavoro esposto al Candiani di Mestre e a Chicago nel 2011;

–          nel 2004 entra a fare parte dei fotografi della FLATFILE Galleries di Chicago, dove espone nel 2005 con Jon Saudeck e Kimiko Yoshida e nel 2007 con Jeff Dunas e L. Clergue;

–          nel 2007 espone in Cina, ospitato ed invitato dall’Università di Jinan;

–          nel 2008 personale al Palazzo Municipale della città di Graz, in Austria (Holocaust- Auschwitz  commemorazione  dell’Anschluss del 1938) e  lavora con Grazia Neri nella giuria del Czech Press Photo Contest a Praga;

–          nel 2015 è nominato “Fotografo dell’anno” dal CRAF di Spilimbergo.

Creatore dell’associazione “Un parco per Boldara”, località nei pressi della città di Portogruaro, dove realizza il “restauro ecologico” del fiume Lemene, Claude Andreini è un personaggio eclettico e scomodo per le sue numerose denunce legate alla scarsa attenzione alle politiche ambientali non solo locali, ma anche volte ad evidenziare il continuo scempio del nostro ecosistema a livello planetario.

Nello specifico “STORIE MIGRANTI” è una mostra fotografica dedicata all’inclusione e alla conoscenza di altri popoli e culture: in tale contesto diventa doveroso ricordare quanto sia fondamentale avere rispetto delle culture di tutti coloro che, nella stragrande maggioranza dei casi, migrano dai loro paesi di origine spesso sedi di sanguinose guerre civili e conflitti, per realizzare un sogno di vita migliore.

Tali tematiche si sposano perfettamente con l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un progetto sottoscritto nel 2015 dai Paesi membri dell’ONU: infatti, tra i diciassette Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile che compongono l’intera Agenda 2030, rientra anche l’Obiettivo 10: “Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni”.

Il giorno dell’inaugurazione della mostra, sabato 19 giugno alle ore 17, si potrà assistere ad una esibizione della scuola di ballo “Diamante” di Redipuglia: i talentuosi ballerini realizzeranno alcune coreografiche scenografie ispirate alle tradizioni musicali del Bangladesh e dell’Africa. (Inform)

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