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Da “12 Stelle in Europa” – Lucio Battistotti: Il ‘nuovo inizio’ della Commissione cruciale per il futuro dell’UE

COMMISSIONE EUROPEA

Newsletter della Rappresentanza in Italia 

 

 

ROMA – La Commissione europea, guidata da Jean-Claude Juncker, si è insediata ed è già pienamente operativa. Oggi il presidente ha tenuto la prima riunione settimanale con il resto del collegio di commissari. È la prima volta che una Commissione europea si insedia nei tempi da quando, nel 1994, la Commissione Delors ha introdotto le audizioni dinanzi al Parlamento europeo.

Di solito si dice che ogni nuovo inizio è positivo ma in questa occasione possiamo aggiungere che questo nuovo inizio è anche cruciale per il futuro destino dell’Unione europea come costruzione che ha segnato gli ultimi sessant’anni di storia del continente europea. Il nuovo Presidente ebbe addirittura a definire la sua come un’esperienza da “ultima chance” per l’Europa. “Le sfide dell’Europa non possono aspettare”, è questo il nuovo motto.

I presupposti ci sono tutti – sia in senso negativo che in quello positivo. Iniziamo dai primi. Come confermato anche ieri dalle previsioni economiche d’autunno, crescita economica debole per il resto di quest’anno, sia nell’UE che nella zona euro mentre l’inflazione rimane a livelli molto bassi. La situazione economica e dell’occupazione non sta migliorando con sufficiente rapidità. Qui è anche il momento per ribadire che molti dei giudizi su quanto fatto fin ora a livello europeo sono stati ingenerosi. Proviamo a ricordare come solo qualche anno fa l’ esistenza stessa dell’Unione veniva minata nelle sue fondamenta dalle turbolenze dei mercati. Siamo riusciti a dimostrare forza, capacità e, soprattutto, unità nel prevenire che ciò possa accadere.

Ora dobbiamo concentrarci sulla seconda fase – quella orientata alla crescita. La Commissione infatti si impegna ad avvalersi di tutti gli strumenti e le risorse disponibili per aumentare la crescita e l’occupazione in Europa. E’ infatti atteso – e qui passiamo agli aspetti positivi –  nei prossimi mesi il piano di investimenti di 300 miliardi di euro per rilanciare e sostenere la ripresa economica. L’accelerazione degli investimenti è infatti il perno della ripresa economica. La stabilità del sistema Europa rimarrà anch’essa una priorità con il completamento, appunto, dell’Unione bancaria, ora che il suo primo pilastro è divenuto operativo.

Gli orientamenti politicipdf del nuovo Collegio sono ambiziosi ma al tempo stesso realistici e necessari. Ogni suo punto è essenziale per lo sviluppo futuro delle nostre economie e per rendere l’Europa un attore più forte sulla scena globale. Già dalle sue prime righe si evince l’importanza delle sfide che ci attendono – occupazione, crescita, equità e cambiamento democratico. Il Presidente Juncker avrà a disposizione una squadra solida ed esperta, impostata anche su un nuovo metodo di lavoro, ancora più concentrato, collegiale e politico.

Proprio sull’aspetto della politica conviene spendere qualche parola in più. Spesso la Commissione viene accusata di essere poco politica e priva di legittimazione democratica. Anche questo elemento appare un po’ sottovalutato.  La nuova Commissione si è insediata grazie al sostegno democratico dei cittadini europei, del Parlamento europeo e dei capi di Stato e di governo. Il 15 luglio Jean-Claude Juncker è stato eletto dal Parlamento europeo con una forte maggioranza di voti (422 contro i 376 necessari) proprio sulla base del programma che aveva presentato al Parlamento. Il Parlamento ha inoltre tenuto audizione di ogni singolo membro del Collegio.

La Commissione sarà più “politica” anche in virtù del fatto che la campagna elettorale cui abbiamo assistito a maggio di quest’anno ha fatto entrare l’Europa anche nei dibattiti nazionali, rendendo i cittadini più consapevoli degli interessi in ballo. Legare anche i partiti politici con le candidature chiare e riconoscibili alla presidenza della Commissione ha fatto sì che lo spazio pubblico europeo sembrasse un po’ più vicino che in passato.

La nuova Commissione, inoltre, è presieduta da un personaggio politico di grande esperienza che conosce ogni sfaccettatura della vita politica europea, sia a livello europeo che nazionale. Ma questo non significa che i Paesi membri con i relativi spazi pubblici nazionali perderanno rilevanza per quello che è il nostro futuro comune. La partecipazione di ognuno ad ogni livello sarà indispensabile. L’Unione europea, l’Europa non è un progetto fatto dall’alto, è sempre più un progetto che ha bisogno della partecipazione, consapevole e critica se necessaria, ma costruttiva di ognuno di noi. Solo così l’Europa tornerà a dare speranza.

Concludo con le stesse riflessioni del presidente Juncker rivolte al Parlamento europeo al momento della sua elezione: “I cittadini stanno perdendo fiducia, gli estremisti incalzano da sinistra e da destra, i nostri concorrenti avanzano a nostre spese. È ora di dare nuovo slancio al progetto europeo.

Ci attendono enormi sfide e tocca a noi affrontarle nel modo giusto. Se vogliamo avere un ruolo in futuro, dobbiamo assumerlo adesso. Spetta a noi fare in modo che il modello sociale europeo sia chiaramente visibile in tutto ciò che facciamo. Perché l’Europa è lo scudo che protegge tutti noi, che possiamo chiamare patria questo magnifico continente. Qui di fronte a voi, in questa assemblea che è il faro della democrazia europea, vi invito a rimettere in moto l’Europa.”

E’ giunto il momento di rimboccarci le maniche, tutti assieme. (Lucio Battistotti*-12 Stelle in Europa, 5 novembre/Inform)

*Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Ue

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