direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Consolato D’Italia a Perth, la guida: “Western Australia: precauzioni per l’uso”

ITALIANI ALL’ESTERO

 

Dedicata in particolare ai giovani italiani che hanno intenzione di trasferirsi in Australia occidentale e di arrivare pronti

 

PERTH – Il Consolato d’Italia a Perth, in Western Australia, ha realizzato negli anni scorsi una guida, che rappresenta un agile strumento sia per gli italiani che stanno riflettendo sulla possibilità di trasferirsi in Western Australia, che per i nuovi arrivati. La guida è scritta con un linguaggio semplice e diretto e si pone l’obiettivo di fornire informazioni di base; vuole inoltre rappresentare la manifestazione tangibile degli sforzi da parte di questo Consolato affinché gli italiani che avessero intenzione o necessità di trasferirsi dispongano di uno strumento utile. Prima di decidere se trasferirsi o meno, la guida consiglia di valutare con attenzione i pro e i contro del trasferimento, elaborando in anticipo un piano nel quale considerare la presenza di una effettiva domanda per le capacità professionali che si intendono offrire, valutando anche la propria padronanza della lingua inglese, che è fondamentale, le esperienze professionali vantate, i costi che sarà necessario sostenere e la possibilità di dover affrontare situazioni di emergenza. A fronte delle storie di successo di molti dei nostri connazionali, si nascondo casi di insuccessi e di sogni infranti. Informarsi prima di partire è la chiave per capire in anticipo se l’Australia può rappresentare davvero il Paese in cui investire il proprio tempo e le proprie risorse. Il Western Australia vanta un’economia dinamica e un sostanzioso reddito pro capite, che comporta un alto costo della vita. La guida, pertanto, suggerisce nel caso si decida di trasferirvisi, di avere un’alta disponibilità finanziaria iniziale. Qui, inoltre, operano circa 40 imprese italiane con proprio uffici commerciali o di rappresentanza, attive soprattutto nel settore dell’industria mineraria e dell’oil & gas, il cui personale è quasi interamente inviato dall’Italia o assunto sul mercato del lavoro locale. Il rallentamento degli investimenti nel settore dell’industria estrattiva, traino dell’economia, unitamente ad un basso prezzo delle materie prime, ha però comportato un rallentamento della crescita e dell’occupazione.

Dal punto di vista della documentazione necessaria poi, la guida consiglia di conservare con cura il passaporto e il visto di residenza e di portarne sempre con sé una copia elettronica. Inoltre, sottolinea che la tipologia di visto rilasciata condizionerà inevitabilmente il soggiorno in Australia. Determinate tipologie di visto, ad esempio, non consentono di lavorare o consentono di farlo per un periodo di tempo limitato: si consiglia quindi, prima di partire, di valutare con molta attenzione le varie tipologie di visto di ingresso che possono consentire di entrare nel Paese, badando di presentare domanda per la tipologia che più si addice al proprio progetto. La guida raccomanda di prestare la massima cautela nel confronti di gruppi informali o organizzatori no-profit che propongono pacchetti di assistenza gratuita. Il visto è la pre-condizione per poter lavorare in Australia, ma per poter svolgere determinate professioni occorre anche il riconoscimento della propria qualifica e del titolo di studio, su cui in genere è l’istituzione locale a decidere per quanto riguarda l’equivalenza. La guida offre molte indicazione a questo proposito, soprattutto sulla fase di ricerca del lavoro, che di solito avviene o per conoscenza diretta o attraverso annunci online. Il vademecum indica anche un elenco dettagliato dei siti su cui è possibile ricercare lavoro.

Un altro aspetto trattato con cura concerne le politiche di bio-sicurezza e quarantena australiane, che sono molto restrittive, soprattutto per l’entrata in Australia di prodotti alimentari, piante, animali, legno o macchinari usati. In caso di dubbio, si suggerisce di contattare le Autorità di frontiera australiane ed il Ministero dell’Agricoltura al fine di evitare multe anche molto costose. Si consiglia in ogni caso di registrare il proprio viaggio nel portale online del Ministero degli Affari Estero e della Cooperazione Internazionale.

Un capitolo della guida è dedicato, nello specifico, alla vita in WA e riporta gli aspetti principali della normativa del lavoro locale, quali il pagamento dei salari, gli straordinari, le tasse e i contributi pensionistici. Una sezione particolare è dedicata al lavoro nei pub e alla relativa documentazione necessaria per chi decida di intraprendere questa attività, e ai lavori stagionali nelle farm. Informazioni molto utili e pratiche sono quelle relative ad esempio all’apertura di un conto corrente: aprire un conto australiano infatti è un’operazione molto semplice e alcune banche permettono di farlo online, anche direttamente dall’Italia. Per quanto riguarda la copertura sanitaria invece, si specifica che il livello delle strutture locali è elevato, con personale qualificato sia nel settore pubblico sia in quello privato; ma in genere i costi delle prestazioni sanitarie sono molto alti e occorre anticipare le spese che in certi casi sono in parte rimborsabili dal sistema sanitario pubblico.

La guida passa poi ad analizzare un altro aspetto fondamentale: la ricerca della casa. Consiglia ovviamente di non limitarsi alle fotografie ma di visitare di persona gli appartamenti e fornisce indirizzi di diversi siti interessanti in questo senso. Solitamente gli agenti immobiliari organizzano delle “opening” pubbliche degli immobili, al fine di mostrarli a tutti gli interessati. Per quanto riguarda la tassazione, fra Australia e Italia è in vigore una Convenzione per evitare la doppia imposizione fiscale, in base alla quale non sono soggetti a tassazione in Italia i redditi percepiti e tassati in Australia. A testimonianza dell’attivismo dell’ampia comunità di origine italiana presente in WA, sono inoltre indicate numerose organizzazioni, associazioni e club che rimandano all’Italia. La guida inoltre fornisce indicazioni utili per chi volesse addentrarsi nel territorio interno, il cosiddetto outback: bisogna pianificare in anticipo il viaggio, tenendo presente distanza, temperature, idoneità del veicolo al percorso scelto ed equipaggiamento necessario. Alla fine della guida sono riportati i riferimenti e i contatti utili in caso di emergenza e i servizi consolari offerti (passaporto, AIRE, atti di stato civile, servizi di traduzione). (Msr- Inform)

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