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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Cgie, il dibattito dell’Assemblea Plenaria sulla mozione Boccaletti

ITALIANI ALL’ESTERO

 

ROMA – Prima dell’elezione del nuovo Segretario Generale, l’Assemblea Plenaria del Cgie ha sviluppato un dibattito sull’ammissibilità della mozione, presentata dal consigliere Alessandro Boccaletti (Lega), in cui si chiedeva di approfondire e dibattere le modalità con cui procedere alla elezione del nuovo segretario generale. La mozione, come ha spiegato all’Aula il componente del Comitato di Presidenza Gianluca Lodetti che ha presieduto la seduta, è stata dichiarata irricevibile dal Comitato di Presidenza sia per i tempi di presentazione sia per il numero delle firme raccolte. Nonostante questo, ha aggiunto Lodetti, si è deciso di dare seguito ad un dibattito sul tema.  Il consigliere Boccaletti (Lega) ha espresso disaccordo sui criteri adottati per il respingimento della mozione e ha sottolineato la necessità sia di una maggiore trasparenza e dignità all’interno del Cgie, sia di sottoporre al voto dell’Assemblea i temi contenuti nella mozione.  Favorevole al voto anche il consigliere Gian Luigi Ferretti (UGL) che ha evidenziato come l’espressione del suffragio sulla mozione rappresenti un’occasione per riequilibrare le posizioni politiche all’interno del Cgie. Dello stesso tono anche l’intervento di Francesco Papandrea (Australia) che ha rilevato la centralità di un dibattito democratico su di un tema che interessa tutti i consiglieri che rappresentano le loro collettività.  Dal canto suo Aniello Gargiulo (Cile) ha evidenziato l’esigenza di un maggior attivismo da parte del Cgie, anche alla luce delle questioni ancora in sospeso in America Latina, riguardanti ad esempio la lingua e la cultura italiana, la cittadinanza e i servizi consolari.  Ha poi preso la parola Giangi Cretti (Fusie) che ha rilevato la piena legittimità dell’avvio una riflessione sul bilancio dell’attività portata avanti dal Cgie in questi anni. Più complicata appare invece, secondo il consigliere, la realizzazione di un riassetto del Cgie che richiederebbe del tempo per lo sviluppo di una trattativa. Della necessità di evitare un muro contro muro ha parlato Antonio Inchingoli (MCL) che ha proposto un incontro fra le parti , dopo l’elezione del nuovo Segretario Generale, per capire se vi siano le condizioni per rendere partecipe la minoranza. E’ stata poi la volta di Vincenzo Arcobelli (Usa) che si è detto favorevole alla votazione della mozione e ha evidenziato l’esigenza di proteggere il pluralismo all’interno del Cgie, superando le logiche della partitocrazia. Della necessità di far ripartire la macchina del Cgie ha parlato anche Antonio Cenini (Forza Italia) che ha ricordato come, di fronte a comunità all’estero sempre più numerose, sia opportuna una moltiplicazione degli sforzi. Dopo l’intervento di Giuseppe Stabili (Spagna) che ha ricordato come il dibattito su questi aspetti vada portato avanti in Aula in quanto espressione di democrazia,  il consigliere e deputato Toni Ricciardi ha rilevato come, nonostante la discussione sia un processo democratico sempre auspicabile e legittimo, la legge istitutiva del Cgie preveda certe regole che vanno rispettate anche per evitare il rischio che possano innescarsi dei precedenti. Al termine del dibattito la mozione non è stata posta ai voti. (Inform)

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