* INFORM *

INFORM - N. 36 - 21 febbraio 2002

Zanon: "Le banche cooperative venete per l'emergenza argentina"

PADOVA - - Promuovere e coordinare iniziative per aiutare i nostri connazionali emigrati in Argentina: questo l'argomento discusso il 21 febbraio, a Padova, dall'assessore regionale ai flussi migratori, Raffaele Zanon, il presidente della Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo, Amedeo Piva, il presidente della Banca di Credito Cooperativo del Trevigiano, Nicola Di Santo ed il presidente del C.A.V.A. (Comitato Associazioni Venete in Argentina), Riccardo Merlo.

"Si tratta - ha spiegato Zanon - della prima iniziativa promossa in Italia in accordo tra una Regione ed un Istituto bancario per sostenere, attraverso la rete delle 42 banche (con oltre 400 sportelli) associate alla Federazione Veneta del Credito Cooperativo ed il C.A.V.A., i nostri connazionali colpiti dalla gravissima crisi economica di quel Paese. E' un progetto organico che prevede l'invio di containers di viveri e medicinali realizzati anche con il contributo di imprese clienti delle Banche di credito cooperativo; lo stanziamento di contributi per le spese di viaggio per il rientro in Italia e l'offerta di stages aziendali; la proposta di agevolazioni e prodotti bancari specificamente realizzati per gli italiani d'Argentina che rientrino stabilmente nel nostro Paese. A questo scopo è in corso di realizzazione un apposito sito internet che funga da raccordo tra i clienti delle Banche di Credito Cooperativo e le comunità italiane d'Argentina".

"La Regione - ha aggiunto l'assessore regionale - garantirà il percorso attuativo di queste iniziative: il Veneto, infatti, sta dimostrando un'attenzione straordinaria nei confronti del Paese sudamericano in crisi ed ha messo in campo una serie di iniziative e progetti, ovviamente rivolte non solo agli oriundi veneti ma a tutta la comunità italiana, per far rientrare giovani da impiegare nel nostro mondo produttivo che ha capacità d'assorbimento di forza lavoro mentre in Argentina la disoccupazione ha raggiunto il 23 per cento della popolazione; sono stati inoltre avviati percorsi formativi per sviluppare la cultura d'impresa in Argentina e quindi favorire la ripresa economica". "La solidarietà dei veneti - ha concluso Zanon - si manifesterà, quindi, non solo con l'invio di generi alimentari e medicinali per le fasce più deboli della popolazione di origine italiana (anziani ed indigenti), ma anche con agevolazioni creditizie per le singole persone che vogliano rientrare in Italia e per le imprese italo-argentine in difficoltà. Occorrerà ovviamente evitare che gli sforzi delle Regioni trovino poi ostacoli, burocratici o di altra natura, in Argentina: per questo abbiamo avuto proprio ieri dal Ministro degli Italiani all'estero, Mirko Tremaglia, l'assicurazione sull'impegno del governo e delle sue strutture per coordinare, in territorio argentino, il buon fine degli sforzi delle Regioni". (Inform)


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