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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Angela Schirò (Pd, ripartizione Europa) sul nuovo Governo Pd-M5S

PARLAMENTARI ELETTI ALL’ESTERO

“Una scelta di necessità e rinnovamento”

ROMA – Angela Schirò, deputata del Pd eletta nella ripartizione Europa, giustifica la scelta del Pd di entrare a far parte del nuovo esecutivo Pd-M5S definendola una “scelta di necessità e rinnovamento”, dopo che la crisi di governo causata da Matteo Salvini “ha aperto una voragine nella già dissestata situazione politica italiana, nella quale il Paese ha corso il serio rischio di precipitare, con conseguenze di non poco conto, forse pesanti”.

“Sarebbero stati messi in discussione la tempestiva approvazione di un bilancio chiamato a risanare le finanze di dissennate politiche populistiche, l’interlocuzione attiva con i nuovi dirigenti degli organismi europei fin dall’avvio della nuova legislatura, soprattutto l’adozione delle misure atte a scongiurare l’aumento dell’Iva, che avrebbe determinato aumento dei prezzi, restrizione dei consumi e stagnazione dell’economia – rileva la deputata democratica, sottolineando come il nuovo Governo sia il risultato di “un corretto ricorso agli strumenti che la Costituzione offre” e che, a suo giudizio, ha evitato ulteriori danni alla democrazia.

“La decisione, faticosa, non semplice, ma necessaria, di aprire un rapporto con un movimento così articolato, liquido sul piano dei principi e aggressivo nella prassi politica, per quanto ci riguarda come democratici, è stato solo il frutto di un atto di responsabilità nazionale. Un profilo intorno al quale nessuno ci deve insegnare niente – puntualizza Schirò, che ribadisce le critiche a quanto messo in atto dal Governo in carica nei primi 14 mesi di legislatura, in particolare sui decreti Sicurezza.

“Guardiamo, comunque, alle cose positive, alle risposte che i cittadini si aspettano. Da questo punto di vista – prosegue l’esponente democratica, – devo dire che i passaggi del programma a base dell’accordo sono soddisfacenti, più convincenti del quadro politico perché danno un’idea di consapevolezza sia delle urgenze sociali da affrontare sia delle prospettive da aprire. Tanto per fare degli esempi, il taglio del cuneo fiscale risponde all’esigenza di alleggerire il carico fiscale, ma partendo da chi lavora e ha salari e stipendi talvolta al limite delle necessità primarie”.

“Ma ci sono alcuni punti che mi convincono particolarmente – aggiunge la deputata. “Il primo – lo dico con consapevolezza di insegnante – è la detassazione per i figli delle famiglie meno abbienti dall’asilo all’università. Un atto di giustizia sociale e un incremento alla formazione in un Paese che ha uno dei più alti indici di abbandono scolastico e dei più bassi indici di laureati. Il secondo è l’attenzione per i giovani, per il loro lavoro ma anche per la loro vita, aiutandoli a costruire una pensione dignitosa se oggi non hanno la possibilità di lavorare e fare versamenti adeguati; aiutando in pari tempo a rientrare chi è andato all’estero per lavoro, se lo desidera. Il terzo – prosegue Schirò – è la lotta contro ogni forma di disuguaglianza, sociale, territoriale e di genere. Il quarto è il Green New Deal, un grande piano orientato alla protezione dell’ambiente, allo sviluppo delle rinnovabili e alla protezione del territorio, che di per sè è una grande risorsa”.

“Mettiamo in campo dunque la responsabilità che gli elettori ci hanno affidato e andiamo avanti. Non sarà facile, voglio essere onesta con me stessa e con gli altri. Le distanze tra noi e i 5Stelle sul piano delle idealità, della cultura politica e della prassi democratica fino a ieri sono state ampie e non si può pensare che dall’oggi al domani si accorcino d’incanto. Ma la democrazia – sottolinea la parlamentare – è fatta così: di confronto, di concorrenza e anche di incontro. Questa volta le necessità del Paese ci chiedono di fare ogni sforzo per far prevalere le ragioni dell’incontro. Da questo punto di vista, mi auguro che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha creduto alla strada di un programma condiviso, ricopra il suo ruolo assicurando che questo percorso si realizzi pienamente”.

“Per quanto mi riguarda – conclude Schirò, – la bussola che mi darà costantemente la direzione è quella dei diritti: umani, sociali, civili. Lungo questa strada camminerò con lealtà verso il nuovo governo e verso la nuova maggioranza, mettendo al primo posto, sempre, gli interessi di tutti”. (Inform)

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