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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Angela Nissoli (Scelta civica) per la parità di trattamento fiscale tra iscritti all’Aire e residenti in Italia in materia di Imu e Tares

CAMERA DEI DEPUTATI
Angela Nissoli (Scelta civica) per la parità di trattamento fiscale tra iscritti all’Aire e residenti in Italia in materia di Imu e Tares
Accolto un odg presentato a Montecitorio nell’ambito dell’esame del decreto legge sul pagamento dei debiti della pubblica amministrazione
ROMA – Accolto l’ordine del giorno presentato da Angela Nissoli, deputata di Scelta Civica eletta nella ripartizione America settentrionale e centrale, per riaffermare la parità di trattamento fiscale tra italiani residenti all’estero iscritti all’Aire e residenti in Italia in materia di Imu e Tares. 
L’odg, illustrato oggi a Montecitorio nel corso dell’esame del decreto legge recante misure per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali e il versamento di tributi degli enti locali, impegna il governo “a valutare l’opportunità di riconoscere agli italiani all’estero, in un successivo provvedimento, le agevolazioni fiscali sul pagamento dell’Imu previste per l’abitazione principale e per i fondi posseduti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli per l’immobile posseduto in Italia e non locato e per i fondi concessi in affitto o mezzadria dal cittadino italiano iscritto al registro Aire”. L’impegno si estende anche alla possibilità di “prevedere, in accordo con i Comuni, uno sconto sul pagamento della Tares ai cittadini italiani residenti all’estero ed iscritti nell’apposito registro Aire, poiché non usufruiscono pienamente del servizio”. 
“Secondo l’art. 1, comma 4-ter, della legge 16-1993 le abitazioni dei cittadini italiani residenti all’estero erano equiparate a quelle degli italiani residenti entro i confini nazionali e quindi fino al 31 dicembre 2011 erano assoggettate, ai fini del calcolo dell’Imu, all’aliquota agevolata, in accordo con il regolamento dei comuni interessati – ha spiegato Nissoli nella sua illustrazione, sottolineando come in seguito “ci si è dimenticati degli italiani all’estero, che attualmente non possono usufruire delle agevolazioni accordate ai connazionali residenti in Italia”. “Anche se per questi ultimi mantenere una casa di proprietà in Italia, nonché il terreno ereditato di proprietà, rappresenta un legame con le radici ed ha un valore affettivo enorme, ora – rileva l’esponente di Scelta Civica, – il peso fiscale che si è venuto a determinare sta facendo sì che molti comincino ad ipotizzare di disfarsi dell’immobile di proprietà in Italia,con tutte le conseguenze che ne derivano per quanto concerne il legame con la terra di origine e la conservazione della memoria dei padri, nonché del turismo di ritorno, che rischia così di essere compromesso”. 
“Sono convinta che il governo Letta – ha concluso Nissoli – sarà sensibile sul tema e presto introdurrà quegli elementi correttivi necessari a far si che vengano rispettati i diritti degli italiani all’estero senza alcuna discriminazione”. (Inform)
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