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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Albania, domani a Tirana “Unconditional love” di Lavinia Xausa per il ciclo “Annotazioni Video” dell’Istituto Italiano di Cultura

ITALIANE ALL’ESTERO

 

TIRANA – A Tirana appuntamento il 26 giugno dedicato all’artista visiva e regista Lavinia Xausa che propone “Unconditional love”. La proiezione , per il ciclo “Annotazioni Video”-  progetto dell’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con il Comune di Tirana e curato da Stefano Romano, che nell’arco di tre anni vuole riflettere sulle dinamiche sviluppate nelle ricerche di alcuni dei protagonisti dell’arte contemporanea italiana ed albanese che hanno come medium comune il video – si terrà presso il Centro dell’Arte Agimi, ore 19, con ingresso libero. La proiezione sarà seguita da un dialogo tra l’artista e il curatore Stefano Romano. Che cos’è che ami incondizionatamente? Rispondere a questa domanda non è semplice, perché assieme al verbo amare c’è l’avverbio  incondizionatamente, che sposta la riflessione su cosa siamo disposti a sacrificare per quell’amore. Amare incondizionatamente presuppone una radicalità delle azioni che il verbo amare produce dentro e fuori di noi, cambiando in questo modo il riflesso della nostra immagine nella società e il suo impatto nei rapporti sociali che intratteniamo.

Roundabout Love; Nowhere, Now, Here; and So Loud The Sky Can Hear Us di Lavinia Xausa, sono tre film, realizzati con tre tecniche cinematografiche diverse, che rappresentano l’amore come senso di appartenenza e indagano le rappresentazioni sociali che derivano dai diversi modi di vivere l’amore. L’artista riflette continuamente sul sacro e il profano e su come le tematiche e le narrazioni dell’uno si riflettano nell’altro. Questi tre video cercano in qualche modo di dare voce a gruppi sociali non rappresentati correttamente dalla società per via delle azioni radicali che compiono per soddisfare il loro amore incondizionato; sia esso un amore per uno spasimante o per un figlio o per una squadra di calcio.

Lavinia Xausa . Nata a Bassano del Grappa nel 1992 ha studiato tra Bologna e Berlino e ha conseguito la laurea con lode in Visual Culture and Media Studies nel 2015. Nel 2017 ha conseguito un master in fotografia presso l’AKV St. Joost di Breda. Lavora, vive e lotta per imparare l’olandese a Rotterdam. Realizza lavori interdisciplinari con gruppi di persone invitandole a riflettere sull’identità e su questioni sociali. Il 99% delle volte questi lavori finiscono per diventare film. Tra i suoi preferiti: il suo primo cortometraggio Roundabout Love, Roundabout Tehran, sull’amore segreto e la vita sessuale dei giovani persiani in Iran, presentato in anteprima a Organ Vida (Zagabria, 2017) e proiettato all’Open Doek Festival (2018, Rotterdam); il suo lavoro Further Than Hip Hop, sull’identità e la spiritualità dei giovani con un background di diaspora, che è stato presentato come mostra personale al TENT (Rotterdam, 2020), al Noorderlicht International Photography Festival (Groningen, 2020) e ha fatto parte del programma cinematografico di History Matter durante Ketikoti al Lantaren Venster (Rotterdam, 2022); e il suo ultimo documentario musicale sulla diversità nel club Feyenoord, So Loud The Sky Can Hear Us, che è stato presentato in anteprima all’IFFR (Rotterdam, 2022) e ha partecipato a diversi festival nei Paesi Bassi e in Europa, tra cui il NFF (Utrecht, 2022).(Inform)

 

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