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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Roma il “campus mondiale dell’umanesimo”

CULTURA

Questa fine settimana l’atto di nascita

 

 

ROMA –  C’è ancora spazio, in questi tempi tecnocentrici e votati all’iper-specializzazione, per gli ampi orizzonti dell’umanesimo? In molti, per la verità, ne reclamano a gran voce il riaffermarsi come valore diffuso e chiave di volta della formazione, in primis nelle aule scolastiche. Intanto l’Urbe torna ad essere capitale dell’umanesimo e centro propulsore degli studi di lingua e cultura latina, con il consorzio internazionale Humanitas renascens.

Ne faranno parte l’accademia Vivarium Novum (centro di alta formazione in discipline umanistiche), l’università di Tor Vergata e atenei d’Italia, d’Europa e di tutto il mondo: Milano, Padova, Messina, Vienna, Berlino, Lovanio, Londra, Parigi, Sofia, Rabat, Rio Grande del Nord, Los Angeles, Pechino. L’intento – sostenuto da Roma Capitale con la sua VI commissione permanente (Cultura, Politiche Giovanili e Lavoro) – è di dar vita a un “campus mondiale dell’umanesimo”, che accoglierà gratuitamente studenti meritevoli di ogni nazionalità, inviati dalle università dei rispettivi paesi per frequentare corsi specialistici annuali.

La sede c’è già e la fornisce l’università di Tor Vergata, grazie a un accordo con Vivarium Novum: è la cinquecentesca Villa Mondragone a Monte Porzio Catone, luogo votato all’incontro tra i due grandi rami in cui s’è divisa nel ‘500-’600 (per effetto di molteplici fattori storico-culturali) la cultura occidentale, ovvero le scienze della natura da un lato e quelle dell’uomo dall’altro. Puntando sul nucleo originario della villa il suo cannocchiale, Galileo ne dimostrò nel 1611 l’efficacia e fu ammesso all’Accademia dei Lincei. Qui Gregorio XIII riformò il calendario, Marconi fece i suoi esperimenti di trasmissione radio e Lorenzo Rocci mise a punto il suo vocabolario greco-italiano. A due passi, in linea d’aria, dalla villa in cui Cicerone aveva scritto le Tusculanae disputationes.

E qui sabato 8 novembre duecento studiosi e filosofi, da Edgar Morin a Remo Bodei, si riuniscono per firmare l’atto costitutivo di Humanitas renascens in un incontro aperto al pubblico che inizia alle 15. E il giorno dopo, domenica 9 alle 9 del mattino, altro meeting, questa volta a Roma, nella sala della Protomoteca in Campidoglio. Il tutto, preceduto dalla presentazione del progetto avvenuta giovedì nella sala commissioni dell’Assemblea Capitolina .

Si mobilita, per ridar fiato alle scienze dell’uomo, il fior fiore dell’intellighentsia umanistica mondiale in rivolta contro la radiazione progressiva dell’humanitas dal repertorio dei valori e delle sensibilità contemporanee: come detto, tra i padri fondatori del “campus” c’è il grande Edgar Morin, il filosofo della complessità, in compagnia di Remo Bodei (tra i massimi studiosi delle utopie novecentesche); di William R. Shea (filosofo della scienza); di latinisti del calibro di Kurt Smolak, Andreas Fritsch e Charles Guittard; di storici della scienza come Marcelo Sánchez Sorondo; di teorici della complessità e dell’universalismo come Giuseppe Gembillo e Mauro Ceruti.

Nel nascente istituto di Villa Mondragone, unico al mondo, si coltiveranno latino, greco, filosofia, letteratura, storia, arte, musica, storia della scienza. E non sarà certo un dopolavoro per nostalgici della pergamena e per laudatores temporis acti: nuovi i metodi, il latino e il greco insegnati come lingue vive per far entrare gli allievi nella carne dei nostri antecedenti culturali; attività d’ogni genere dai convegni ai seminari, dai corsi a distanza alle rassegne di cinema e teatro connessi al mondo classico. Evidente il principio di fondo: per ridar vita tra le nuove generazioni agli studi umanistici, mostrandone la centralità in un’idea unitaria e a tutto campo del sapere, occorre tirar fuori la vita che risiede al loro interno, con tutte le correlazioni che avvicinano il terreno delle discipline umanistiche ai territori delle scienze fisico-logico-matematiche.

I due incontri di sabato 8 e di domenica 9 novembre sono pubblici. Saranno conclusi da spettacoli teatrali in latino e in greco e dal concerto del gruppo Tyrtarion che esegue carmi latini messi in musica all’uso rinascimentale. L’ingresso è libero ad esaurimento posti, previa prenotazione sul sito dell’accademia Vivarium Novum.(p.v./Inform)

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