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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Bosnia Erzegovina, messaggio di commiato ai connazionali dell’Ambasciatore Marco Di Ruzza

RETE DIPLOMATICA

 

SARAJEVO –  “Desidero ringraziare ciascuno di voi per il sostegno, l’affetto e la simpatia con cui sin dall’inizio avete accompagnato il mio servizio in questa splendida terra balcanica”. Queste le parole di commiato indirizzate  dall’Ambasciatore in Bosnia Erzegovina Marco Di Ruzza alla comunità italiana al termine del suo mandato diplomatico a Sarajevo. “Sono orgoglioso – prosegue il messaggio  – che l’Italia sia profilata in Bosnia Erzegovina quale una presenza importante ed amica, capace di dialogare con tutte le componenti del Paese e di esserne un partner fondamentale sia nelle relazioni bilaterali sia nell’azione di sostegno al percorso euro-atlantico, con particolare riferimento al processo di adesione all’Unione Europea. È una prospettiva che l’Italia appoggia con convinzione, credendo fermamente negli orizzonti europei dell’intera regione dei Balcani occidentali. Arrivando a Sarajevo, nel giugno 2021, avevo annunciato l’impegno a “portare tanta Italia in Bosnia Erzegovina” per rafforzare ed ampliare ulteriormente le storiche relazioni tra i nostri Paesi”. “Ringrazio ancora le Autorità Italiane per la fiducia accordatami e formulo i migliori auguri di buon lavoro a chi mi succederà”  conclude l’Ambasciatore ,che rivolge ai connazionali “un saluto grato, che vuole essere un arrivederci” . Già in occasione della Festa della Repubblica Italiana dello scorso 2 giugno l’Ambasciatore Di Ruzza aveva sottolineato in un discorso la rilevanza dei rapporti tra il nostro Pase e la Bosnia Erzegovina e il ruolo della comunità italiana. L’Ambasciatore nel corso del suo intervento aveva rivolto un saluto alle “associazioni che rappresentano le comunità italiane storiche, il cui insediamento in questo Paese risale soprattutto agli inizi del periodo asburgico”. “A distanza di un secolo e mezzo questi nuclei sono un fattore di continuità importante ed è encomiabile il loro impegno a mantenere vivi i legami con l’Italia, pur con il passare del tempo e delle generazioni”, aveva sottolineato .  Il diplomatico aveva anche tenuto a mettere in evidenza che sotto il profilo dei rapporti economici, “l’Italia è il primo Paese esportatore in Bosnia-Erzegovina, il secondo partner commerciale e presenta su questo mercato un’ampia e variegata rete di aziende in più settori produttivi”. “Sono circa 12.000 i posti di lavoro che questo sistema produce, con riflessi mutuamente vantaggiosi per i due Paesi in chiave economica ma evidentemente anche con importanti effetti sul piano sociale” aveva aggiunto Di Ruzza , menzionando in  particolare le aziende italiane nel settore bancario. Il capo missione aveva inoltre rivolto un saluto all’Associazione delle imprese italiane in Bosnia Erzegovina, di cui è Presidente onorario, “un sodalizio nato con il sostegno dell’Ambasciata allo scopo di far crescere ulteriormente l’eccellente dialogo economico tra i due Paesi”.

E “con altrettanta fierezza” aveva sottolineato “l’importanza della presenza culturale italiana in Bosnia-Erzegovina, dove gli assi portanti della nostra cultura e dello stile di vita italiano – la moda, il design, l’arte, il cinema, la lingua, la cucina, lo sport, etc. – sono apprezzati ed amati. La diplomazia culturale è dunque per noi il modo più naturale per rafforzare i ponti tra i due Paesi, ma anche per promuovere ed incoraggiare i percorsi di riconciliazione e coesione sociale. La cultura di qualità è infatti bellezza e dunque oltrepassa ogni barriera, connettendo persone e comunità, con irresistibile forza magnetica”. (Inform)

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