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Via libera definitivo al decreto-legge in materia di sicurezza delle città

SICUREZZA

Con il sì del Senato il via ad un nuovo modello di governance del sistema della sicurezza nelle aree urbane che integra i diversi livelli di governo

 

ROMA – Approvata in via definitiva con il voto del Senato la legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge in materia di sicurezza delle città, provvedimento improntato ad un nuovo modello di governance del sistema della sicurezza nelle aree urbane che integra i diversi livelli di governo.

La prima parte della legge – spiega la nota diffusa dal Ministero dell’Interno in proposto – riguarda la collaborazione interistituzionale per la promozione della sicurezza integrata e della sicurezza urbana e propone un nuovo modello con una rete di partenariato tra diversi livelli di governo (Stato, Regioni, Province autonome e Enti locali). L’obiettivo è affiancare e integrare, nella gestione dei territori, le politiche in materia di ordine e sicurezza pubblica, di competenza dello Stato, con politiche pubbliche integrate per la promozione della sicurezza urbana.

Viene valorizzato il sistema delle Conferenze quale sede per tracciare le direttrici della nuova policy della sicurezza integrata, cui i diversi soggetti provvedono anche attraverso accordi tra Stato, Regioni e Province autonome e patti tra Prefetto e Sindaco. Viene istituito, inoltre, il Comitato metropolitano dedicato all’analisi, alla valutazione e al confronto sulle problematiche di sicurezza urbana nel territorio delle aree metropolitane.

Tra le altre misure, i Comuni vengono autorizzati per gli anni 2017- 2018 a procedere ad assunzioni a tempo indeterminato di personale di polizia locale, in deroga alle vigenti disposizioni in materia di turn over. Vengono stanziate risorse per l’istallazione dei sistemi di videosorveglianza da parte degli enti locali e previsti meccanismi di defiscalizzazione a favore dei privati.

Vengono ampliate poi le ipotesi che legittimano l’adozione da parte del sindaco di ordinanze contingibili e urgenti compresa la tutela della vivibilità urbana, della tranquillità e del riposo dei residenti. Il sindaco potrà anche adottare ordinanze non contingibili ed urgenti in materia di orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche.

Altra parte della norma è quella relativa all’introduzione di disposizioni a tutela della sicurezza delle città e del decoro urbano attraverso forme di controllo e di vigilanza del territorio per tutelare specifici “valori”: la libera e sicura fruibilità di luoghi pubblici, quotidianamente interessati da rilevanti flussi di persone, anche solo di connotazione turistica; il contrasto a fenomeni di spaccio di stupefacenti nei locali frequentati da giovani; l’introduzione dell’obbligo di ripulitura nei confronti dei writers che possono essere condannati, in alternativa, e dietro consenso, alla prestazione di attività non retribuita a favore della collettività.

L’intento è quindi di mantenere un bilanciamento tra profili sanzionatori e metodologie di intervento di stampo “inclusivo” e “solidaristico”. Sotto questo ultimo profilo, viene prevista l’attivazione immediata dei servizi socio-sanitari a tutela dei nuclei familiari in situazione di disagio economico o sociale.

Le misure per il contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti in contesti notoriamente frequentati da giovani sono state “calibrate” alla gravità del pericolo anche tenuto anche conto dei drammatici eventi di cronaca che spesso vedono coinvolti i frequentatori di i locali sotto effetto di droghe. (Inform)

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