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Verso il 4 Novembre: i luoghi della memoria

MINISTERO DELLA DIFESA

Oggi l’approfondimento storico del percorso di avvicinamento al 4 novembre, “Giorno dell’Unità Nazionale” e “Giornata delle Forze Armate”, è dedicato ai Sacrari militari. Luoghi della memoria, che ospitano le spoglie delle centinaia di migliaia di Caduti di tutte le guerre, spesso sepolti senza un nome

ROMA – Mancano pochi giorni alle celebrazioni del 4 Novembre “Giorno dell’Unità Nazionale” e “Giornata delle Forze Armate”. Celebrazioni che saranno caratterizzate dalle commemorazioni dei Caduti ai quali le più alte cariche dello Stato rendono omaggio recandosi nei Luoghi della Memoria per deporre una corona d’alloro.

Oggi vi parliamo di questi luoghi, ad iniziare dal Complesso Monumentale del Vittoriano – conosciuto come Altare della Patria – simbolo nazionale, inaugurato il 4 giugno 1911 in occasione dei festeggiamenti per il 50° anniversario dell’Unità d’Italia.

Dal 4 novembre 1921 vi è sepolta la salma di un Milite Ignoto che rappresenta tutti i morti in guerra e che è vegliata da un picchetto d’onore accanto ad una fiaccola che brucia perennemente.

Redipuglia è, invece, il più grande Sacrario militare italiano. Realizzato su progetto dell’architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni e inaugurato nel 1938, raccoglie le salme di 100.000 Caduti della Grande Guerra, di cui 60.000 ignoti. La memoria individuale della guerra qui diviene collettiva fino a varcare i confini nazionali senza distinzione di bandiera.

Più recente il Sacrario Militare dei Caduti d’oltremare di Bari, inaugurato il 10 dicembre 1967. La struttura custodisce le spoglie di oltre 70.000 Caduti italiani in terra straniera (Grecia, Albania, Algeria, Marocco, Tunisia, Libia, Somalia, Etiopia, Eritrea, Germania e Mar Mediterraneo) nella prima e nella seconda guerra mondiale. Al tramonto, nove solenni rintocchi di una grande campana, donata al Sacrario da tutte le Associazioni combattentistiche e d’Arma, ricordano ai vivi tutti i Caduti, così come è inciso nel suo bronzo: “Victi vivimus”.

Sorge invece a quota 1.776, il Sacrario del Monte Grappa, dove sono custoditi i resti di 12.615 Caduti italiani, di cui 10.332 ignoti, e di 10.295 Caduti austriaci, di cui circa 10.000 ignoti. Il Sacrario venne costruito nel 1935. (m.r.e.f. – Inform)

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