direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Verificare le opportunità di estendere il voto all’estero anche per elezioni regionali e amministrative”

ITALIANI ALL’ESTERO

L’Unione nazionale dei comuni, comunità ed enti montani al Ministero dell’Interno e ai parlamentari

ROMA – “Che gli italiani residenti all’estero non possano votare per le elezioni Amministrative e regionali se non rientrando in Italia, è particolarmente anomalo quest’anno, quando probabilmente nella stessa tornata elettorale ci saranno le comunali (in moltissimi Enti), regionali (in alcune Regioni) ed europee”. Così l’Uncem-Unione nazionale dei comuni, comunità ed enti montani, che ha “incontrato nelle ultime settimane numerosi Sindaci di piccoli Comuni che rilevano con preoccupazione l’impossibilità di voto per i loro concittadini che risiedono all’estero per motivi di studio e lavoro”.

“È noto – prosegue l’Uncem –  che l’emigrazione lungo tutto il Novecento ha “spolpato” i Comuni piccoli, montani in particolare, di centinaia di migliaia di donne e uomini. Per molti piccoli Enti, l’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero) conferma che oltre un terzo o anche la metà della popolazione elettorale vive oltre i confini. Il rischio vero, in piccoli Comuni dove potrebbe esserci solo una lista alle elezioni amministrative, è che non si raggiunga il quorum”.

Un tema che l’Uncem sottopone “al Ministero dell’Interno e ai Parlamentari, affinché modifichino la legge 459 del 2001, che ha introdotto il voto degli italiani all’estero adempiendo a quanto scritto dalla Costituzione, articoli 48, 56 e 57”. “La legge Tremaglia si applica infatti – ricorda l’Uncem –  solo alle elezioni parlamentari e ai referendum nazionali; non si applica, invece, alle elezioni del parlamento europeo, alle elezioni regionali e amministrative, né ai referendum regionali e comunali”. L’Uncem ritiene “si possano verificare le opportunità di estendere il voto all’estero anche per regionali e amministrative”. “Un percorso non semplice che potrebbe però evitare il rischio di mancato raggiungimento di quorum in tanti piccoli centri dove una sola lista è quasi scontata già oggi”, conclude l’ Unione nazionale dei comuni, comunità ed enti montani. (Inform)

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