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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Una nota di Nicola Carè (Pd, ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide) a seguito dalla plenaria del Cgie

ITALIANI ALL’ESTERO

“Riconoscere, premiare  e diffondere valore e meriti di istituzioni e connazionali all’estero”

ROMA – Il deputato eletto per il Pd nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, Nicola Carè diffonde una nota in seguito alla conclusione della 43ᵃ assemblea plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, che si è svolta la scorsa settimana. “Tanti i temi all’ordine del giorno per dar voce agli oltre 6 milioni di italiani residenti all’estero e ai 70 milioni di connazionali di seconda, terza e quarta generazione: il rinnovo dei Comites previsto nel 2020, il disegno di legge costituzionale per la riduzione dei parlamentari italiani, lo stato della rete diplomatico-consolare italiana, la promozione dell’insegnamento della lingua e della cultura italiane e i fondi destinati alle politiche estere – segnala l’esponente democratico.

Carè ricorda inoltre come il Cgie sia “da tempo sempre più attento ai giovani expat: il seminario dei Giovani di Palermo del 16 aprile scorso, nato proprio su sua iniziativa e contributo, continua a produrre risultati determinanti. Sono stati, infatti, presentati in Senato lavori e progetti che i 115 delegati di Palermo, giunti da ogni angolo del mondo, intendono realizzare: un impegno costante a sostegno di questa moderna e dinamica comunità”.

La plenaria “è stata l’occasione per reclamare il giusto riconoscimento verso i nostri concittadini all’estero, risorsa fondamentale anche per il Pil italiano con i suoi 430 miliardi di euro in export: oggi – rileva Carè – l’unico fattore in crescita per l’economia del Paese. Una comunità ambasciatrice indiscussa del Made in Italy: eccellente trend maker non solo per i prodotti di consumo più comune, ma anche per il settore grandi aziende”. L’esponente democratico ribadisce perciò la sua contrarietà a ridurre i fondi a loro destinati, “nonché, aspetto cruciale dei dibattiti assembleari della settimana, mutilarne la rappresentanza in Parlamento – aggiunge, ritenendo la riduzione proposta “anche conseguenza di una carente attività di promozione sul ruolo di questa Italia oltre i suoi confini”, che “si impegna quotidianamente per l’Italia intera”.

“Il fenomeno migratorio – spiega Carè – si è evoluto radicalmente, legandosi non più alla figura dell’emigrante della seconda metà del Novecento, ma alla seconda, terza e quarta generazione di origine italiana che vive in contesto sociale internazionale e possiede una leadership capace di influenzare decisioni economiche e politiche. È necessario dedicarle un’adeguata  considerazione senza ignorare ‘cervelli e braccia in fuga’ che si trasferiscono in cerca di prospettive migliori”. “Il nostro compito – prosegue l’esponente democratico – è incentivare dunque la conoscenza della moderna emigrazione italiana e, inoltre, persuadere le personalità più brillanti a fare ritorno nel Paese, per migliorare il territorio con il loro prezioso apporto. Si deve modificare la percezione comune dell’Italia: un luogo in cui si premia l’impegno, il lavoro richiede dedizione e sacrificio e gli imprenditori, spesso con tantissimi paletti da superare, si rivolgono sempre più al contesto economico globale, capace di premiarne i risultati. Relazioni, progetti e attività che si traducono, inoltre – conclude il deputato, – in maggiori imposte, contributi dedicati al welfare e maggiori risorse per tutti”. (Inform)

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