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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Sul sito dell’Inps gli ultimi dati dell’Osservatorio “Pensionati – Casellario centrale”

INPS

Al 31 dicembre 2015 sono 23,1 milioni le prestazioni pensionistiche erogate dall’istituto, per  un ammontare complessivo annuo di 280.282 milioni di euro

 

ROMA – È stato pubblicato, nella sezione Banche dati statistiche del portale www.inps.it, l’aggiornamento all’anno 2015 dell’Osservatorio “Pensionati – Casellario centrale dei pensionati”, nel quale sono raccolte le informazioni sulle prestazioni pensionistiche erogate da tutti gli Enti previdenziali italiani, pubblici e privati.

Da esso si evince il numero delle prestazioni del sistema pensionistico italiano vigenti al 31 dicembre 2015, che sono 23,1 milioni per un ammontare complessivo annuo di 280.282 milioni di euro, che corrisponde a un importo medio per prestazione di 12.136 euro. Rispetto al 2014, il numero di prestazioni è diminuito dello 0,45% e il corrispondente importo complessivo annuo è aumentato dell’1,2%.

I beneficiari di prestazioni pensionistiche sono invece 16,2 milioni (-0,5% rispetto al 2014); ognuno di loro percepisce in media 1,4 pensioni, anche di diverso tipo, secondo quanto previsto dalla normativa previdenziale vigente. Sebbene le donne rappresentino la quota maggioritaria sul totale dei pensionati (il 52,8%), gli uomini percepiscono il 55,7% dei redditi pensionistici: l’importo medio dei trattamenti percepiti dalle donne è infatti inferiore rispetto a quello degli uomini del 29% (14.543 contro 20.431 euro).

Dall’analisi della distribuzione territoriale di pensioni e pensionati si osserva che nelle regioni settentrionali si ha un maggior numero sia di pensioni sia di pensionati (rispettivamente il 47,7% e il 48,2% del totale). Gli importi medi delle pensioni sono più elevati al Nord rispetto al resto dell’Italia (+6,3 punti percentuali rispetto al totale nazionale). Osservando i redditi pensionistici pro-capite, si nota che in questo caso è il Centro la zona geografica con redditi mediamente più alti (+6,5 punti percentuali rispetto al totale nazionale), seguito dal Nord (+5,2 punti percentuali).

Il beneficiari residenti nel Mezzogiorno presentano invece sia gli importi delle pensioni, sia dei redditi pensionistici più bassi rispetto al totale nazionale.

La spesa pensionistica italiana relativa all’anno 2015 si distribuisce per il 50,7% nelle regioni settentrionali, per il 28% in quelle meridionali e nelle isole; il restante 21,3% è erogato a beneficiari residenti nelle regioni del Centro.

Analizzando la distribuzione dei pensionati per classe di età si osserva che la classe di maggiore presenza maschile è quella di età compresa tra i 65 e i 69 anni, con importi medi del reddito pensionistico più alti rispetto alle altre classi e pari a 23.474 euro annui, mentre le femmine sono maggiormente presenti nella classe degli ultraottantenni, anche in questo caso con importi medi più elevati rispetto alle altre classi e pari a 15.859 euro annui. Dalla stessa distribuzione emerge che, per ogni classe di età, gli importi medi dei maschi sono sempre più elevati di quelli delle femmine.

In riferimento invece a classi di età e ripartizione geografica, si osserva nelle regioni settentrionali una maggiore incidenza di pensionati con età compresa tra 55 e 64 anni; nel Centro, invece, la quota relativamente più elevata appartiene ai pensionati con 80 e più anni; nel Mezzogiorno infine si osserva la quota maggiore nei beneficiari con età inferiore a 40 anni e in quelli della classe di età immediatamente successiva. Questo deriva principalmente da una maggiore incidenza in questa zona geografica delle pensioni di invalidità, i cui beneficiari sono mediamente più giovani.

Analizzando le classi di importo si nota che le pensioni tra 500 e 1.000 euro sono più numerose rispetto ad altre pensioni di diversa classe di importo e sono pari a oltre 9 milioni (in particolare costituiscono il 39,1% del totale delle pensioni). Le pensioni fino a 500 euro sono circa 5.900.000 e rappresentano il 25,5% del totale; quelle tra 1.000 e 1.500 euro sono 3.159.808 pari al 13,7% del totale. Infine, l’insieme delle pensioni che superano i 1.500 euro è costituito da poco meno di 5 milioni di pensioni, pari al 21,6% del totale. (Inform)

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