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Sottosegretario Merlo: “La posizione dell’Italia è quella europea: elezioni libere in Venezuela prima possibile”

ITALIANI ALL’ESTERO

Intervistato da Radio Radicale

 

“In Venezuela vivono più di 100mila italiani, tanti hanno già lasciato il Paese, molti stanno arrivando anche in Europa, in Italia, in Spagna soprattutto, per la lingua. Per questo stiamo cercando di rafforzare alcuni Consolati italiani in Europa, per far fronte al crescente numero di richieste che arriva da queste persone”

ROMA – “La posizione dell’Italia è quella europea: elezioni libere in Venezuela prima possibile”. Lo ha dichiarato il sottosegretario agli Esteri, sen. Ricardo Merlo, durante un’intervista a Radio Radicale.

“In un Paese in cui l’inflazione è al mille per cento, non si trova neppure la carta igienica nei supermercati e lo stipendio medio è di tre dollari, non è possibile che un presidente venga eletto con il 70% dei voti. C’è qualcosa che non va. Chiediamo che ci siano al più presto elezioni libere in Venezuela, monitorate dall’Onu e altri organismi internazionali”.

“Sono nato in America Latina, conosco quei contesti. L’America Latina che sognavano San Martín e Bolivar non è quella che hanno messo in piedi i membri del socialismo bolivariano, il partito di Maduro. Adesso bisogna cercare di evitare la violenza. In queste ore ci stiamo occupando del caso che riguarda Laura Gallo, attivista italiana arrestata a Caracas. Siamo in costante contatto con il Consolato d’Italia che a sua volta è in contatto con la famiglia. Continuiamo a seguire il caso da vicino”.

“In Venezuela – ha ricordato il sottosegretario Merlo – vivono più di 100mila italiani, tanti hanno già lasciato il Paese, molti stanno arrivando anche in Europa, in Italia, in Spagna soprattutto, per la lingua. Proprio ieri stavamo analizzando i numeri, molti italiani e italo-venezuelani si stanno trasferendo a Barcellona, o a Madrid e Tenerife. Per questo stiamo cercando di rafforzare alcuni Consolati italiani in Europa, per far fronte al crescente numero di richieste che arriva da queste persone”.

“Il dibattito sul Venezuela all’interno del governo? Viviamo in una democrazia parlamentare, all’interno del Parlamento e della maggioranza ci sono gruppi diversi che hanno differenze di pensiero. Ma questo non è negativo, anzi, è qualcosa che arricchisce e che può fare la differenza. Certamente meglio che il pensiero unico”. Però sostenere Maduro, osserva il giornalista di Radio Radicale, è difficile… “Non ho sentito nessuno che sostiene Maduro”, ha chiosato il sottosegretario Merlo. (Inform)

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