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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Sottosegretario Amendola a New York. Approvata all’unanimità in Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite la Risoluzione per la salvaguardia dei beni culturali

NAZIONI UNITE

 

 

NEW YORK – Approvata all’unanimità in Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite la Risoluzione di iniziativa italo – francese, che impegna i Paesi alla salvaguardia dei beni culturali dalla distruzione causata dalle guerre, e contro il traffico illegale di reperti storici. Presente a New York per il Governo italiano il sottosegretario agli Affari Esteri, Vincenzo Amendola, che ha partecipato alla votazione ed è intervenuto in aula.

Dopo l’istituzione dei caschi blu della cultura – nati dall’accordo tra Italia e Unesco e con il supporto dei Carabinieri, il nostro Paese è di nuovo impegnato attivamente nelle tutela del patrimonio culturale unico di Paesi come la Siria e l’Iraq, nell’intento di preservare la cultura e i beni che sono parte della storia dell’umanità intera. In un’epoca storica caratterizzata da sfide senza precedenti poste dal terrorismo internazionale, il contrasto al traffico di reperti storici, fonte primaria di finanziamento dei gruppi terroristici, assume una valenza del tutto particolare. In un simile contesto, “gli attacchi alla nostra eredità storico-culturale non sono solo una minaccia per la nostra memoria ma anche un attacco al nostro futuro collettivo”, ha dichiarato il Sottosegretario Amendola.

Il Consiglio di Sicurezza, approvando la risoluzione all’unanimità, ha inviato un chiaro segnale di impegno e una risposta importante. La risoluzione è la prima nel suo genere su un tema che richiederà l’attenzione ai massimi livelli per diverso tempo ancora. Tra le altre cose, la Risoluzione approvata oggi chiede ai Paesi: l’adozione di regolamenti adeguati ed efficaci in materia di esportazione e importazione di beni storici, tra cui la certificazione di la provenienza, se del caso, dei beni culturali, in linea con gli standard internazionali; il coinvolgimento di musei, associazioni di categoria interessate e gli operatori del mercato delle antichità per impedire il commercio di beni culturali rubati; la creazione di programmi educativi a tutti i livelli sulla protezione del patrimonio culturale, nonché la sensibilizzazione dell’opinione pubblica circa il traffico illecito di beni culturali e la sua prevenzione; un impegno maggiore per aiutare le associazioni o i musei che si trovano in zone di guerra.

Con questa iniziativa, l’azione del Governo italiano si pone nel solco di una strategia di lunga data, recentemente ribadita dal ministro degli Affari Esteri Angelino Alfano, volta a salvaguardare il patrimonio culturale mondiale, oggi più che mai importante alla luce della situazione internazionale. Il risultato raggiunto dimostra come le Nazioni Unite considerino necessario un impegno continuo sul tema e l’Italia, nell’ambito del suo mandato come membro non permanente del Consiglio di Sicurezza, reputa importante mantenere alta l’attenzione sulla questione, nella convinzione che il mantenimento della pace e della sicurezza a livello globale passino necessariamente per la difesa del patrimonio culturale e architettonico.(Inform)

 

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