direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Si sono svolti a Rosario gli Stati generali della comunità italiana

ITALIANI ALL’ESTERO

Un’iniziativa organizzata dal  Comites e dal Consolato generale per fare il punto sulla situazione e le esigenze della collettività residente in loco

 

ROSARIO – Si sono svolti il 1° dicembre a Rosario gli Stati generali della comunità italiana, organizzati dal Comites e dal Consolato generale con il contributo del Maeci, prima iniziativa di questo genere in Argentina, cui hanno partecipato rappresentanti di enti ed associazioni, della rete consolare, e membri del Comites per discutere lo stato attuale della comunità e le vie da percorrere in futuro.

I lavori sono stati aperti dagli interventi del console generale d’Italia, Martin Brook, dal presidente del Comites, Franco Tirelli, da Mirella Giai, già senatrice eletta al Parlamento italiano nella ripartizione America meridionale, e dal sindaco di Rosario Monica Fein.

Impegnato a Città del Messico in rappresentanza del Governo italiano, il sottosegretario agli Esteri con delega per gli Italiani nel mondo, Ricardo Merlo, ha inviato un video messaggio in cui ha ribadito l’importanza dell’evento. Presenti, inoltre, il coordinatore dell’InterComites Argentina, Dario Signorini e il vice segretario per l’America Latina del Cgie Mariano Gazzola.

Sono intervenuti oltre 200 delegati provenienti da diverse città delle province di Santa Fe, Chaco, Formosa, Entre Rios, Corrientes, Misiones e del nord di Buenos Aires, in rappresentanza di 120 organizzazioni della comunità: associazioni regionali italiane, società di mutuo soccorso, Camera di commercio, comitati della Dante Alighieri, vice consoli e agenti consolari onorari, docenti e ricercatori di lingua e cultura italiana. Oggetto di dibattito la situazione di tutta questa grande rete di italianità, alla luce dei continui cambiamenti del mondo di oggi. Oggi i cittadini italiani residenti nella circoscrizione sono circa 150.000 persone, ma si stimano in 4 milioni i cittadini di origine italiana, quasi il 50% della popolazione.

I lavori si sono incentrati su tre temi: “Identità e cittadinanza italiana”; “Promozione della lingua e cultura italiana nella circoscrizione”; e “Integrazione dei giovani e delle nuove generazioni nella rete associativa”. A presentarli Gazzola (Identità e cittadinanza), il consigliere del Comites Marcelo Pintagro (Lingua e cultura) e il segretario Comites Lucas Del Chierico (Giovani e nuove generazioni).

Il dibattito ha messo in evidenza i tanti punti comuni tra i diversi temi e fatto emergere delle raccomandazioni utili per tutti gli operatori del Sistema Italia nella Circoscrizione consolare di Rosario.

Riaffermando la loro identità italo-argentina, i delegati hanno evidenziato la necessità di aggiornare la legge di cittadinanza italiana alla luce della nuova realtà della comunità italiana, assumendo l’impegno di avviare una discussione seria sulla riforma della legge. Su questo fronte si è evidenziata l’importanza di sostenere lo ius sanguinisquale forma di trasmissione della cittadinanza italiana per i residenti all’estero, in vista del dibattito sui nuovi (o altri) principi di trasmissione o di riconoscimento di essa. Rilevata anche la necessità di valorizzare “l’italianità” anche come parte integrante della identità argentina, valorizzazione che comprende dunque, insieme alla collettività italiana, anche gli “argentini di origine italiana”.

Particolare importanza viene data all’insegnamento della lingua italiana come veicolo di avvicinamento culturale, per la piena identità di sé, anche riconoscendo le esigenze pedagogiche attuali e del pubblico al quale è diretto. Soprattutto se si considera che la maggior parte dei cittadini italiani sono di 3a e 4a generazione ed hanno avuto poca interazione con coloro che sono emigrati.

Da qui la necessità di aprire la partecipazione ai giovani, invitandoli ad essere protagonisti ed ad assumere posti di responsabilità all’interno delle strutture associazionistiche e di rappresentanza già esistenti per modificarle dall’interno.

Infine, il bisogno di formazione dei dirigenti, per capire tutte le potenzialità del”Sistema Italia” e la richiesta di un maggior coordinamento tra tutti gli enti ed organizzazioni dell’italianità operanti nella Circoscrizione: “fare sistema” non deve essere solo un “leitmotiv discorsivo” ma anche e sopratutto il comportamento comune di tutti gli attori della italianità nella Circoscrizione consolare. (Inform)

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