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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Si è svolta la XXIII edizione del Concorso internazionale per giovani cantanti lirici dedicato al tenore Ismaele Voltolini

ASSOCIAZIONI

Patrocinata dal Distretto Italia di Filitalia International, con il sostegno della Pasquale Nestico Foundation 

Intervista alla terza classificata, la soprano guatemalteca Ana Isabel Lazo

MANTOVA – Si è svolta la XXIII edizione del Concorso internazionale per giovani cantanti lirici dedicato al tenore Ismaele Voltolini, organizzata dall’Accademia internazionale di Canto Lirico della città di Curtatone (Mantova) e ideata dal maestro Daniele Anselmi.

A sostenere l’iniziativa, anche con una borsa di studio destinata al vincitore, la Pasquale Nestico Foundation. Ha concesso il patrocinio il Distretto Italia di Filitalia International, associazione italo-americana che promuove lingua e cultura italiana. Il suo governatore, Daniele Marconcini, ha diffuso in questa occasione un’intervista ad Ana Isabel Lazo, soprano guatemalteca terza classificata al concorso.

La cantante spiega le difficoltà incontrate all’inizio del suo percorso artistico, poiché “in Guatemala  la cultura della lirica è praticamente inesistente”, “trovare uno spartito musicale, un dvd o un cd era tutta un’avventura, e piano piano, il mio materiale musicale è diventato il mio tesoro più grande”. “Ho iniziato a cantare delle opere a livello regionale, cioè, Messico e Centro America, e poi – spiega Ana Isabel Lazo – ho deciso di continuare i miei studi in Italia. Pochi anni dopo mi sono trovata a cantare in Cina e a New York”.

“Pazienza, umiltà, passione e coraggio” sono le doti che definisce indispensabili per diventare un cantate lirico, mentre indica come un “dovere di noi cantanti trasportare il pubblico dentro il nostro mondo interno di emotività e sentimenti, per mostrare la nostra interpretazione della storia che stiamo raccontando attraverso la musica e la voce”.

La terza classificata si dice poi molto soddisfatta dell’esperienza del premio, “bellissma, sia a livello professionale che a livello umano” e del sostegno ricevuto dal maestro Anselmi. Considera inoltre molto importante il contributo dato dalla Pasquale Nestico Foundation: “questa è una carriera che si costruisce piano piano, e dove l’investimento iniziale è molto grande, perché non solo bisogna pagare un insegnante di canto, ma anche i pianisti, masterclasses, iscrizioni a corsi e concorsi, e anche viaggi e alloggi – spiega.

Infine, la ragione per cui ha scelto di venire in Italia: “io penso – afferma Ana Isabel Lazo – che un cantante lirico debba assolutamente parlare italiano. In più, essendo l’opera lirica un patrimonio dell’Italia e della cultura italiana, penso sia importantissimo capire la cultura, il modo di pensare e di vivere, per poter capire la musica”. (Inform)

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