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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Si è conclusa la missione del sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo a Caracas

ITALIANI ALL’ESTERO

Merlo ha preso parte, in rappresentanza dell’Italia agli incontri del Gruppo di contatto ristretto per la soluzione della crisi venezuelana. L’appello all’Onu per “trovare soluzioni rapide ed efficaci ad una crisi umanitaria divenuta ormai insostenibile”

CARACAS – Si è conclusa la missione del sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo a Caracas, dove in rappresentanza dell’Italia ha preso parte agli incontri del Gruppo di contatto ristretto, formato dai viceministri degli Esteri di cinque Paesi: Italia, Spagna, Svezia, Uruguay e Portogallo.

Nella nota diffusa in proposito si ricorda come l’obiettivo del gruppo internazionale sia quello di facilitare il dialogo tra l’attuale presidente venezuelano, Nicolas Maduro e le forze politiche di opposizione “affinché in Venezuela possano tornare libertà e democrazia, attraverso elezioni libere e trasparenti, con una transizione pacifica e senza violenza”.

Il Gruppo, nella sua missione a Caracas, ha incontrato Juan Guaidó e le principali forze politiche dell’opposizione, con i loro coordinatori nazionali – Accion Democratica, Enry Ramos; Primero Justicia, Enrique Capriles; Un Nuevo Tiempo, Manuel Rosales; Voluntar Popular, Martinez Motola -, ma ha avuto anche un colloquio diretto con Nicolas Maduro,  il suo ministro degli Esteri, Jorge Arreaza e i principali esponenti del PSUV. Il sottosegretario Merlo, inoltre, sempre accompagnato dall’ambasciatore d’Italia in Venezuela, Silvio Mignano, ha avuto una colazione privata con Juan Guaidò, nell’Ambasciata d’Italia a Caracas.

“Abbiamo potuto osservare, durante e dopo gli incontri, che da parte dell’opposizione c’è una volontà totale di preparare una transizione democratica veloce, dunque andare a elezioni trasparenti, democratiche e controllate da organismi internazionali prima possibile – afferma Merlo, segnalando come invece “da parte di Maduro e dei suoi punti di riferimento politici e parlamentari, c’è una posizione piuttosto dubbiosa per quanto riguarda la possibilità di nuove elezioni”.

“L’impressione è che Maduro e i suoi utilizzino il dialogo per andare avanti con questo status quo, perché sembrerebbe che non vogliono confrontarsi con nuove elezioni trasparenti – afferma Merlo, che rileva poi come “Maduro si sia dimostrato disponibile a indire nuove elezioni solo per l’Assemblea Nazionale, ovvero il Parlamento venezuelano, presieduto da Juan Guaidò e dove lui non ha la maggioranza”.

Tra gli incontri portati avanti dal Gruppo di contatto, anche quello con la chiesa cattolica venezuelana. Il vicepresidente della conferenza episcopale venezuelana, il vescovo Biord, “ci ha dato la sua fotografia dell’attualità che vive il Venezuela, descrivendo una realtà sconvolgente – fa sapere il Sottosegretario. “Biord – prosegue Merlo – ci ha raccontato che ci sono bambini che muoiono di fame, gente che muore perché mancano i medicinali, si arriva a morire di diabete o di ipertensione. Ci ha anche detto che alcune persone, visto che il costo per un funerale si aggira intorno ai 500 dollari, seppelliscono i propri cari nel giardino di casa propria, utilizzando scatole di cartone. La situazione – evidenzia Merlo – è davvero terribile”. “Il futuro del Venezuela è tutto da disegnare – prosegue il Sottosegretario, che rileva poi come Maduro imputi tutto ciò che sta accadendo agli Stati Uniti, che accusa di imperialismo e di voler interferire nella politica venezuelana.

Il sottosegretario si sofferma poi sulla posizione di Guaidò: “è un giovane che vuole confrontarsi con le elezioni prima possibile, anche con quelle per l’Assemblea Nazionale che lui stesso presiede; lui e i suoi collaboratori più stretti, insieme a tutti i partiti dell’opposizione, stanno lavorando a un progetto politico ed economico per portare il Paese fuori dall’iperinflazione, per far rientrare capitali venezuelani e tornare a crescere. Oggi qui l’economia è distrutta, non esiste la moneta, non c’è contante, il Pil sprofonda anno dopo anno e i salari non arrivano a dieci dollari al mese – osserva ancora Merlo.

Sul fronte politico, il Sottosegretario ribadisce come la democrazia sia fortemente minacciata a causa del disconoscimento dell’Assemblea Nazionale da parte di Maduro e dell’attacco subito dall’opposizione, i cui deputati “vengono perseguiti e ad oltre venticinque di loro è stata revocata l’immunità parlamentare; due sono rifugiati nell’Ambasciata d’Italia a Caracas, altri come José López in quella Spagnola e cosí vía – ricorda Merlo. “Se questa situazione si allungasse nel tempo le conseguenze umanitarie economiche e sociali sarebbero devastanti. Rivolgo un appello all’Onu e alle organizzazioni internazionali di diritti umani, affinché si occupino del Venezuela e si impegnino a trovare soluzioni rapide ed efficaci ad una crisi umanitaria divenuta ormai insostenibile – conclude il Sottosegretario. (Inform)

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