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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Salvatore Augello (Usef) sulla riduzione dei deputati e senatori della circoscrizione Estero

ITALIANI ALL’ESTERO

Difendiamo i diritti degli emigrati: gli italiani all’estero sono in netto aumento e hanno diritto ad una adeguata rappresentanza in Parlamento

PALERMO – “Il 29 aprile comincia alla Camera l’esame della proposta di legge  costituzionale che è già stata approvata al Senato, che riduce il numero dei parlamentari portando i Deputati a 400 ed i Senatori a 200. Certo siamo ben lontani dalla proposta fatta a suo tempo dal governo di Centro sinistra, che prevedeva un parlamento monocamerale per quanto riguardava l’approvazione delle leggi e dei bilanci, mentre il senato che veniva ridotto a 100 Senatori, diventava la camera delle regioni e delle province autonome, con poteri diversi di quelli che ha oggi. Allora la riforma venne abrogata dal referendum, perché assieme alla modifica al Senato, erano in essa introdotte altre modifiche alla costituzione che suscitarono un’ondata di forze contrarie che determinarono la non approvazione della riforma. Oggi, il governo Lega M5S vuole procedere con il taglio lineare senza tenere conto della consistenza degli italiani emigrati che sono in netto aumento e che hanno diritto, come tutti gli italiani, ad una adeguata rappresentanza in Parlamento”. Inizia così la riflessione del segretario generale dell’Usef Salvatore Augello sulla proposta di legge costituzionale che prevede la riduzione del numero dei deputati e senatori compresi quelli eletti nella circoscrizione Estero. “Chi ha a cuore gli emigrati, – prosegue Augello – non può più oltre indugiare e deve prendere subito e decisamente posizione, per rivendicare la giusta proporzione eletto- cittadino che non può procedere con due pesi e due misure. Un Deputato eletto all’estero deve, a nostro giudizio, rappresentare un eguale numero di cittadini di un deputati eletto in Italia e la stessa cosa dicasi per i senatori eletti all’estero. D’altro canto, la così detta legge Tremaglia che istituiva la circoscrizione estero, pur se prevedeva il numero di parlamentari da eleggere, era semplicemente indicativa e forse aveva necessità di essere meglio approfondita. La circoscrizione Estero, infatti, non veniva certo sottratta alle circoscrizioni italiane, ma veniva semplicemente aggiunta. Perché allora i parlamentari eletti all’estero non dovevano essere aggiunti a quelli eletti in Italia e con eguale tasso di rappresentanza?”.

“Già altre volte – prosegue Augello – siamo intervenuti su questo argomento, ma riteniamo non sia mai troppo rivendicare diritti di rappresentanza di una componente della popolazione italiana: gli emigrati. Per questo motivo, sia l’USEF che il Coordinamento delle Associazioni Regionali dell’Emigrazione Siciliana (CARSE), si rivolgono ai capi gruppo alla Camera ed al Senato, alle segreterie dei Partiti presenti in Parlamento, al mondo delle associazioni all’estero,  al sottosegretario Merlo, perché ognuno di essi, per quello che può, faccia pressione per evitare una grande ingiustizia”.“In questa occasione – conclude Augello – occorre fare fronte comune al di là delle proprie ideologie che restano immutate, un fronte che non può dividersi quando si tratta di difendere diritti degli emigrati che non possono essere considerati cittadini di serie B”. (Inform)

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