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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Riunito a Vienna il Consiglio informale dei Ministri dell’Unione europea

MINISTERO  DELLA SALUTE

 

VIENNA – Riunito a Vienna, il Consiglio informale dei Ministri della Salute dell’Unione Europea, nell’ambito del semestre di Presidenza austriaca. Nella prima delle due giornate di lavori è stato proposto alle delegazioni degli Stati membri, della Commissione europea e dell’Organizzazione mondiale della sanità, una discussione sulle sfide connesse alla  disponibilità dei farmaci autorizzati a livello centrale dall’European Medicines Agency (EMA).

Preceduto da una presentazione del Direttore generale dell’EMA Guido Rasi, la discussione ha affrontato i temi più attuali e complessi, quali la necessità di assicurare una tempestiva disponibilità dei farmaci innovativi in tutti i Paesi dell’Unione, di scambiare dati scientifici e di mercato tra essi,  di valorizzare la ricerca indipendente, di consentire una continua rivalutazione dell’efficacia dei farmaci dopo la loro immissione in commercio attraverso registri e meccanismi di monitoraggio post-commercializzazione. Il Ministero della Salute italiano, rappresentato dal Segretario Generale Giuseppe Ruocco, ha partecipato alla discussione e assicurato la propria disponibilità a collaborare con i partner europei, al fine di garantire ai cittadini italiani ed europei le migliori opportunità di cura appena queste si rendano disponibili.

Nella seconda giornata è stato affrontato il tema della sanità digitale, con tutti gli aspetti che riguardano l’organizzazione dei sistemi, la raccolta di dati, l’assistenza vera e propria e i prodotti medicali. La Presidenza di turno ha proposto un dibattito sulle azioni necessarie per rendere interoperabili i sistemi nazionali e possibile lo scambio di dati, in formati e con standard condivisi: il tutto favorito da linee guida elaborate in sede comunitaria, per rendere ancora più efficiente la gestione della salute anche attraverso interventi a distanza e applicazioni mobili. Il Segretario generale, nel suo intervento, dopo aver ripreso alcuni degli aspetti proposti dalla Presidenza austriaca, ha ricordato l’impegno italiano, a livello centrale e regionale, su questo tema e segnalato i principali progetti in corso. Ha anche sottolineato l’esigenza di formare su questo approccio i professionisti sanitari, fulcro anche della crescita digitale in sanità, assicurando una piena collaborazione con gli altri Stati membri e con la Commissione europea per lo sviluppo di quest’area. (Inform)

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