direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Ritorno dei Piemontesi a Oropa”: 14-16 luglio seconda edizione della manifestazione

ASSOCIAZIONI

Le nuove migrazioni dei giovani Piemontesi nel mondo e l’associazionismo saranno i temi centrali del convegno

 

TORINO – Visto il successo ottenuto dalla prima edizione della manifestazione, svoltasi nel mese di luglio del 2016, il Santuario d’Oropa, come già era stato anticipato nelle relazioni conclusive del Convegno dello scorso anno, sta organizzando la seconda edizione della manifestazione che si articolerà in tre giornate ed avrà, come nucleo centrale, il convegno al quale parteciperanno autorità del territorio, rappresentati delle Associazioni dei Piemontesi in Piemonte e nel mondo e studiosi delle tematiche migratorie.

Le Associazioni piemontesi, in questi ultimi anni, stanno subendo una graduale “mutazione” non solo grazie ai ricambi generazionali fisiologici che hanno portato alla presidenza delle stesse soggetti più giovani con idee innovative, ma anche a causa dell’impatto, che le vede coinvolte in prima persona, che su di loro hanno i nuovi flussi migratori di giovani piemontesi.

Anche nel 2016 il “Rapporto Migrantes, ha fotografato un vero e proprio “esodo incrementale”, dall’Italia verso il mondo, di soggetti giovani definiti “Millennials” e “post Millennials”che cercano uno sbocco occupazionale all’estero.

Se a questa due categorie assommiamo le fasce che comprendono coloro i quali giovani non sono più, e ci riferiamo alla fascia che comprende soggetti tra i quaranta e i cinquant’anni, che si sentono penalizzati dal mercato del lavoro e delusi da un’occupazione non all’altezza delle loro aspettative professionali ed economiche, si arriva ad un incremento delle migrazioni che si attesta al 6%.

Se l’Associazionismo , ai suoi albori, svolse il ruolo di “Mutuo Soccorso” imperniato soprattutto nel compito di sostenere i nostri emigrati, scarsamente alfabetizzati e professionalmente poco qualificati, ad integrarsi nelle Comunità d’emigrazione anche sotto il profilo economico, ora deve fare i conti con un tipo emigrazione ben diversa e con caratteristiche totalmente differenti da quella di un tempo.

E’ necessario quindi che le Associazioni mutino radicalmente i loro ambiti di attività se vogliono continuare a mantenere il loro ruolo di importante riferimento per i nostri emigrati che, come abbiamo già potuto analizzare in altre sedi e come ben descrive il “Rapporto Migrantes” sono altamente scolarizzati, hanno una conoscenza linguistica approfondita e una cultura ad alto livello.

Questi nuovi giovani emigrati, pur non rinnegando l’appartenenza alla terra d’origine, si sentono “traditi” dalla stessa e psicologicamente individuano, nella loro necessità d’emigrare, un rifiuto della stessa che non ha saputo offrire loro le opportunità per una collocazione lavorativa corrispondente al loro curriculum scolastico ed alla loro professionalità.

Oltre a ciò si sentono cittadini del mondo e quindi non sono attratti da iniziative dedicate prevalentemente alla “memoria degli avi” finalizzate alla celebrazione del passato remoto ed aspirano ad avere rapporti con associazioni dinamiche che fotografano il presente proiettando la loro attività verso il futuro in perfetta connessione con le realtà del Paese ove operano.

Questo nuovo “taglio” dell’attività associativa potrebbe far emergere anche le opportunità occupazionali dei luoghi ove hanno sede le associazioni  creando una rete di sinergie importanti.

Alcune associazioni sono già state in grado di “mutare la loro pelle” divenendo forti punti di riferimento per le nuove generazioni che tentano la fortuna all’estero.

Considerato che i flussi migratori dei “Millennials” sono in continuo sviluppo, purtroppo, e molti altri giovani dono in procinto di partire, o partiranno, da qui alla fine del corrente anno, mutando le proprie caratteristiche e sviluppando la loro capacità di fare”rete” le associazioni potranno costituire nuovamente un’attrattiva importante e saranno in grado di operare non sul passato ma sul presente.

Di questo, e di molto altro, si parlerà ad Oropa nei tre giorni della manifestazione anche grazie alle testimonianze dirette di molti presidenti di Associazioni piemontesi e di vecchi e giovani emigrati che continuano ad essere i migliori testimonials della nostra Terra nel  mondo.

Tre giorni in cui, momenti dedicati alla conoscenza delle bellezze e della cultura piemontese si alterneranno a momenti di confronto, di dialogo e di riflessione.

Per offrirvi un panorama dettagliato delle iniziative previste troverete il programma di massima poco sotto e vi consiglio di rivolgervi direttamente alla dr.ssa Linda Angeli del Santuario d’Oropa che sta seguendo l’organizzazione della manifestazione.

E’ molto importante che vi sia la presenza dei rappresentanti delle Associazioni Piemontesi in regione poiché potranno portare la loro testimonianza diretta sui flussi che traggono origine dalla varie località piemontesi; potrebbero così crearsi dei fattivi rapporti informativi con le Associazioni nel mondo creando una “rete” tra il Piemonte nei  suoi confini ed il ben più vasto “Piemonte nel mondo”. (Paola Alessandra Taraglio – Inform)

Programma di massima

Venerdì 14 luglio

Accoglienza e sistemazione nelle camere del Santuario di Oropa

Tempo libero per una visita guidata al Santuario, al Sacro Monte, al Giardino Botanico e per salire in Funivia fino al Lago del Mucrone

Cena a Oropa

Ore 21: “Oropa e gli emigrati di origine biellese”: Incontro nella Sala Frassati con Danilo Craveia, archivista del Santuario di Oropa

Pernottamento a Oropa

Sabato 15 luglio

Ore 10.00: Saluti istituzionali

Ore 10.30: Incontro nella sala convegni con studiosi esperti di emigrazione

Ore 12.30: pranzo a Oropa

Ore 14.30: Incontro nella sala convegni con gli emigrati di ieri e di oggi

Ore 19.30: Cena a Oropa

Ore 21: Concerto di Cori Piemontesi – Basilica Antica

Pernottamento a Oropa

Domenica 16 luglio

Ore 10.30: Santa Messa celebrata dal Vescovo di Biella – Basilica Antica

Ore 11.30: Foto di gruppo davanti alla Basilica Antica e consegna del “diploma” di partecipazione

Ore 13: pranzo

Ore 15: tempo libero per escursioni sul territorio (su prenotazione).

Per informazioni: linda.angeli@santuariodioropa.it. (Inform)

Powered by WordPress | Designed by Elegant Themes