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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Rete consolare, interrogazione di Ricardo Merlo e Mario Borghese (Maie, ripartizione America meridionale) al ministro degli Esteri

CAMERA DEI DEPUTATI

Dopo la manifestazione organizzata in proposito in America latina, si ribadisce la richiesta al Governo di azioni ed investimenti che assicurino l’efficienza dei servizi consolari

 

ROMA – Anche a seguito della manifestazione organizzata in proposito il 7 aprile in America latina, i deputati del Movimento Associativo Italiani all’Estero (Maie) Ricardo Merlo e Mario Borghese, eletti nella ripartizione America meridionale, hanno presentato un’interrogazione al ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano e al sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola in cui chiedono azioni ed investimenti che assicurino efficienza dei servizi consolari.

Nell’interrogazione si ripropongono le criticità indicate dai connazionali che hanno aderito alla manifestazione davanti alle sedi consolari di Argentina, Brasile, Venezuela, Uruguay, Perù, Paraguay, Bolivia, Repubblica dominicana, Messico, Costa Rica, Cile e Bolivia in lettere consegnate in quell’occasione a consoli ad ambasciatori e in cui si manifesta la forte preoccupazione che, senza un intervento immediato per aumentare le risorse della rete, in termini umani ed economici, questa non potrà garantire i servizi minimi necessari agli italiani all’estero.

In particolare si evidenzia “l’insufficienza di personale idoneo a garantire servizi adeguati ai connazionali, un problema che ha una ricaduta sulle condizioni di lavoro dei consoli e sui lavoratori consolari, che non riescono a soddisfare la domanda di servizi; le attese, a volte di anni, per ottenere il diritto di cittadinanza e di mesi per fare un passaporto; la lentezza nelle comunicazioni di dati tra la rete consolare e i Comuni di origine dei connazionali residenti all’estero; la mancanza di uno sportello di informazione efficiente, soprattutto di un servizio per i disabili, anziani e indigenti che non hanno né la conoscenza né la possibilità accedere a internet; la lentezza sull’assistenza sociale e sanitaria ai connazionali in stato di bisogno, prodotto di questa situazione, in particolare in un Paese come il Venezuela, che vive una grave crisi economica e umanitaria; l’esiguo contributo economico ai consoli onorari, che pur svolgono una lodevole missione con risorse minime, spesso personali, totalmente insufficienti; le file in alcune sedi Consolari, che danno un’immagine miserevole dei nostri connazionali, e mettono a rischio loro sicurezza in Paesi dove la delinquenza è dilagante; i salari inadeguati dei contrattisti e personale di ruolo che non è all’altezza della funzione che ricopre”. Tra le richieste presentate anche “l’eliminazione urgente della tassa dei 300 euro sulla cittadinanza italiana nel caso del Venezuela, paese del Sud America che vive una gravissima crisi economica, politica, sociale e istituzionale e la riapertura urgente del consolato di Montevideo ed Uruguay, dove risiedono più di 120 mila italiani”, oltre che azioni per “far sì che la nostra rete consolare sia la rappresentazione di un’Italia più veloce, moderna, efficiente e al passo con la sempre maggiore globalizzazione”. (Inform)

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