direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Respinta dall’Aula la mozione per l’istituzione del Comitato per le questioni degli italiani all’estero

SENATO DELLA REPUBBLICA

La posizione del Governo, che si rimette alla decisione dell’Aula, illustrata dal sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano: “a prescindere dell’istituzione o meno del Comitato, il Governo attribuisce la massima attenzione alle comunità italiane all’estero”

ROMA – Il Senato ha discusso e respinto la mozione sull’istituzione del Comitato per le questioni degli italiani all’estero presentata da Francesco Giacobbe (Pd, ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide) e altri.

Ad illustrare il parere del Governo in proposito è stato il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano, che ha ribadito la volontà dell’esecutivo di rimettersi alla decisione dell’Aula.

Di Stefano ha ricordato che “il Governo attribuisce la massima attenzione alle comunità italiane all’estero, che rappresentano una risorsa economica, sociale, culturale e politica del nostro Paese” e che “le politiche a favore degli italiano all’estero, compresi coloro soltanto temporaneamente residenti all’estero, costituiscono un aspetto fondamentale della politica estera italiana”. “Si tratta – ha aggiunto il Sottosegretario – di un tema al quale in particolare Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale attribuisce una centralità strategica, e che vede impegnati i nostri uffici centrali e la nostra rete diplomatico-consolare per fornire servizi consolari, assistenza ai connazionali e nel promuovere la diffusione della lingua e della cultura italiane”.

Di Stefano ha quindi evidenziato come tale attenzione resterà immutata, a prescindere dall’istituzione o meno del Comitato proposto dalla mozione, e richiamando a sua testimonianza l’assunzione prevista nell’ultima manovra economica di “350 persone al Maeci, tra cui 50 contrattisti destinati proprio alle sedi estere per poter fronteggiare fenomeni come la Brexit e la richiesta costante di maggiori risorse per i Consolati come quelli dell’area latinoamericana, ad esempio”. “Soprattutto – aggiunge il Sottosegretario, – si è riusciti a inserire un aumento della dotazione economica riferita ai contrattisti per permettere ai nostri Consolati di avere personale che lavora a pieno regime laddove c’è davvero bisogno”.

“Voglio inoltre rassicurare tutti che già dal giugno scorso è costituto a Palazzo Chigi il cosiddetto coordinamento Brexit. Si tratta – spiega Di Stefano – di un coordinamento interministeriale per fronteggiare tutte le necessità legate alla Brexit. Il 15 febbraio scorso è stato altresì pubblicato sul sito internet del Governo il piano strategico che prevede le possibilità da seguire in caso di Brexit sia con accordo che senza, per fornire a tutti gli italiani all’estero un percorso da seguire qualunque sia lo scenario”. Tra i temi legati alla questione, il Sottosegretario richiama anche la modalità di voto per il rinnovo del Parlamento europeo – a fine maggio – dei connazionali residenti in Uk: nei seggi predisposti presso la sedi consolari, come dispone la legge se il Paese è membro dell’Ue; oppure, nel caso contrario, rientrando in Italia. “Noi, come Farnesina, ci siamo già portati avanti per garantire il voto consolare nel caso in cui ci sia una richiesta di prolungamento ex articolo 50 (quindi, sostanzialmente, qualora ci sia ancora questa fase di stagnazione). Nel caso, però, in cui ci dovesse essere certezza di uscita (ossia di Brexit) prima del voto, gli italiani residenti nel Regno Unito dovranno votare in Italia, perché in quel caso ci sarebbe una situazione di certezza di extraterritorialità – afferma Di Stefano.

Sull’istituzione del Comitato per le questioni degli italiani all’estero, “il Governo si rimette all’Assemblea – afferma il Sottosegretario – ed è ovviamente disposto a collaborare con esso qualora venga istituito. In ogni caso, rassicuro tutti sul fatto che, qualunque sia l’esito di questa votazione, gli italiani all’estero rappresentano una priorità per il nostro Governo dal punto di vista non solo economico e di relazioni, ma anche della promozione del nostro Paese all’estero e dei diritti che gli italiani residenti all’estero hanno in quanto nostri connazionali”. (Inform)

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail
Powered by WordPress | Designed by Elegant Themes