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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Relazioni internazionali, importante supporto della Farnesina alle attività della Regione Friuli Venezia Giulia

FRIULI VENEZIA GIULIA

Incontro a Trieste tra il presidente della Regione Debora Serracchiani e il segretario generale del Maeci Elisabetta Belloni

 

 

TRIESTE  – Il prezioso e importante supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale alla Regione Friuli Venezia Giulia nell’attività di relazioni internazionali realizzata in questa legislatura e l’opportunità di un consolidamento della collaborazione tra la stessa Regione e l’Iniziativa centro europea (Ince) sono i temi emersi nel corso di un incontro che si è volto il 7 febbraio a Trieste tra il presidente della Regione Debora Serracchiani e il segretario generale del Maeci, Elisabetta Belloni, si legge in una nota della Giunta regionale.

Ricordando le diverse iniziative che hanno visto protagonista il Friuli Venezia Giulia con una serie di accordi sottoscritti a livello non solo europeo, ma anche globale (Cina, Iran, Kazakistan e Giappone), la Regione – prosegue la nota – ha ringraziato la massima dirigente del Maeci per il sostegno ricevuto dal Governo in questi anni e, da ultimo, nell’organizzazione del vertice sui Balcani di Trieste dello scorso luglio.

Alla presenza del segretario generale dell’Ince, Giovanni Caracciolo di Vietri, la massima dirigente del Ministero ha condiviso l’opportunità di consolidare il rapporto di collaborazione tra la stessa Ince e la Regione, in considerazione dei significativi risultati conseguiti nell’ultimo quinquennio attraverso questa sinergia.

Belloni – riferisce la nota –  ha poi confermato il grande interesse del Maeci per le relazioni internazionali instaurate dalla Regione che vedono al centro il tema della ricerca e dei poli scientifici e che hanno valorizzato una delle più importanti peculiarità del Fvg.

Infine, è stata rimarcata, in maniera condivisa, la necessità di monitorare con attenzione gli sviluppi che faranno seguito all’individuazione, da parte dei vertici governativi cinesi e italiani, del porto di Trieste quale terminale della Via della Seta assieme allo scalo di Genova. Un’occasione di crescita – si legge infine nella nota – che può contare su poderosi investimenti da parte di Pechino e che, come è stato sottolineato, richiede la continuità di un’attività diplomatica alla quale anche in futuro sarà importante che la Regione continui a dare il suo contributo.(Inform)

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