direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Rapporto con le Regioni e preparazione della Conferenza Stato-Regioni-Province autonome e Cgie

CGIE – ASSEMBLEA PLENARIA

 

La preposta Commissione tematica del Cgie ha avviato i contatti con 11 Consulte regionali dell’emigrazione per sondare le esigenze e la possibilità di un percorso che porti alla convocazione della Conferenza (l’ultima fu nel 2009). L’impegno approfondito oggi nell’ultima mattinata dei lavori della plenaria

 

ROMA – Il Cgie affronta oggi, nell’ultima giornata di lavori della sua assemblea plenaria, anche l’impegno messo in campo in questi mesi per la preparazione di una nuova Conferenza Stato-Regioni-Province autonome e Cgie, di norma prevista ogni 3 anni ma la cui ultima convocazione risale ormai al 2009. Ad occuparsi più da vicino del tema è la Commissione Stato-Regioni- Province autonome e Cgie presieduta da Manfredi Nulli.

Per la Commissione interviene in prima battuta Carlo Ciofi (Ctim/Italia), che sottolinea l’importanza del rapporto tra tali realtà e i rispettivi corregionali residenti all’estero. “I primi contatti avviati sono stati quelli con le Consulte regionali dell’emigrazione, per capire quali esigenze avessero e le aspettative nutrite nei confronti del Cgie – afferma Ciofi, segnalando come a sua volta il Cgie abbia esposto il suo lavoro e la Commissione sia ora impegnata ad elaborare un documento che faccia una sintesi delle richieste pervenute, che vertono in primis su iniziative come scambi culturali e gemellaggi. Il consigliere ricorda che non tutte le Regioni hanno provveduto all’attivazione delle Consulte – 11 sono quelle contattate – e ritiene indispensabile che i consiglieri del Cgie vengano coinvolti di più sia nei lavori delle Consulte che in quelli istituzionali delle Regioni d’origine. La Commissione evidenzia inoltre l’opportunità di coordinare tutte le iniziative regionali in un unico sportello di ciascun Paese estero, così da rendere più semplice anche l’interlocuzione con la rete consolare. Per arrivare alla convocazione della Conferenza si rileva la necessità di concordare i passi successivi attraverso un cabina di regia, con incontri che dovrebbero svolgersi alla Farnesina e coinvolgere – segnala Ciofi – anche la nuova emigrazione. Tra i temi oggetto della Conferenza, Ciofi cita anche le iniziative rivolte alle nuove mobilità – per esempio sportelli regionali di indirizzo e orientamento dei nuovi flussi – ma anche il fenomeno dell’emigrazione all’estero di pensionati italiani.

Il segretario generale, Michele Schiavone, esprime la propria soddisfazione per la ripresa del dialogo con le realtà regionali, segnalando l’esigenza di allargarlo il più possibile.

Nel corso del dibattito interviene per la Regione Calabria Orlandino Greco, che segnala i passi avanti compiuti dall’Ente con l’avvio della Consulta e l’avvenuta approvazione di un piano di interventi per i corregionali all’estero, con relative coperture finanziarie. “Bisogna riscoprire il senso di italianità e appartenenza, evitando da parte nostra provvedimenti singoli e a compartimenti stagni per ricercare invece un maggior coordinamento – afferma Greco che cita, tra i progetti in campo, scambi culturali, iniziative per l’equipollenza dei titoli di studio universitario, la realizzazione di app che mettano in rete i calabresi all’estero, temporary store della Calabria nel mondo e un maggior contatto con le camere di commercio italiane all’estero.

Sul fronte dell’equipollenza dei titoli di studio Vincenzo Arcobelli (Usa) annuncia la sua disponibilità ad esporre una “proposta operativa” già messa in atto tra università italiane e atenei americani e che riguarda in particolare i dottorati di ricerca, il cui titolo conseguito viene riconosciuto congiuntamente.

Nel corso del dibattito da segnalare anche l’intervento di Mario Borghese, deputato eletto per il Movimento Associativo Italiani all’estero (Maie) in America meridionale, che esprime solidarietà al popolo venezuelano per la crisi istituzionale in corso e ritiene si debba “aumentare l’assistenza ai nostri connazionali in loco e non stare a guardare”.

Riprendendo il tema del dialogo con le Regioni, Rocco Di Trolio (Canada) ribadisce la richiesta di coinvolgere i Comites e i consiglieri del Cgie nelle iniziative che le Regioni svolgono all’estero, mentre Gerardo Pinto (Argentina) propone di inserire nella proposta di riforma del Cgie attualmente in fase di preparazione da parte dello stesso Consiglio generale la possibilità che in automatico i consiglieri siano membri delle Consulte regionali, chiede una maggior informazione sulle attività svolte da queste ultime, così da poterle riferire nella sua area di provenienza, suggerisce l’istituzione di un premio annuale destinato alle associazione regionali all’estero più meritevoli, così da stimolare un “salto di qualità” nelle attività offerte, che devono riguardare anche la promozione del turismo di ritorno. Giuseppe Stabile (Spagna) ritiene si debba “creare emozionalità” nei confronti della propria terra di origine, coinvolgere maggiormente le nuove mobilità nei rapporti con le regioni e dotare di fondi adeguati la Consulte, per non privarle della loro ragion d’essere; Rita Blasioli Costa (Brasile) sollecita una ripresa dell’interesse per il rapporto con le Regioni, mentre il presidente della Commissione, Manfredi Nulli, ribadisce come la sfida sia quella di “attualizzare la mission delle Consulte regionali”, sfida che si può vincere intercettando le esigenze della nuova emigrazione. Di seguito anche gli interventi di Franco Dotolo (Migrantes/Italia) che segnala il rischio che un eccessivo “nazionalismo regionale” impedisca il necessario coordinamento delle associazioni italiane all’estero e segnala a questo proposito l’esperienza del Forum delle Associazioni Italiane nel Mondo (Faim); di Tony Mazzaro (Germania), anche lui sulla necessità di coordinamento, considerando che le seconde e terze generazioni hanno origini regionali multiple; di Gaetano Calà (Anfe/Italia), che segnala il ritardo della Regione Sicilia nell’attivazione della sua Consulta e chiede al coordinatore delle regioni in materia di emigrazione, Luigi Scaglione, di sollecitare le Regioni che non abbiano già provveduto ad attivare tali organismi; Nello Gargiulo (Cile), che sollecita le Regioni ad aprire i propri circuiti alle Consulte, coinvolgendo così anche settori che spesso non interlocuiscono con queste ultime, come gli imprenditori. (V. P. – Inform)

 

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