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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Ragazzi genovesi ai Mondiali di robotica con i Lego

GIOVANI ITALIANI ALL’ESTERO

Due squadre di studenti dai 9 ai 16 anni. La prima è appena tornata da St. Louis (Usa) la seconda volerà a Sydney in luglio. Tra i progetti premiati uno studio per il ripopolamento delle tartarughe d’acqua dolce e un microchip per tranquillizzare cani e gatti dal veterinario.  Il sindaco Doria li ha nominati Ambasciatori di Genova nel mondo

GENOVA – “L’immaginazione è più importante della conoscenza” affermava Einstein. Se a un ragazzo si insegnano solo regole e tecniche di calcolo, si può solo sperare che diventi un bravo calcolatore, bravo come una calcolatrice, appunto, ma questa, ne siamo tutti convinti, non è “intelligente”.

E’ questo lo spirito alla base della First Lego League, una competizione a squadre di robotica e scienza che mette a confronto i ragazzi di tutto il mondo (250 mila quest’anno), che si svolge a St. Louis, negli Stati Uniti e, per la prima volta, a Sydney in Australia.

Un campionato mondiale per piccoli geni al quale partecipano anche due squadre genovesi, composte da ragazzi tra i 9 e i 16 anni che sono state ricevute nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, dal sindaco Marco Doria e dagli assessori Carla Sibilla e Pino Boero, rispettivamente alla Cultura e alla Scuola. Nel corso della cerimonia il sindaco li ha nominati Ambasciatori della città di Genova nel mondo.

I due team, che prendono il nome di Robomosaic e Speedbyte e che si sono cimentati anche su tematiche di forte impatto ecologico, hanno dovuto individuare e mettere in atto, attraverso la robotica a mattoncini targata Lego, la soluzione migliore per realizzare un progetto scientifico originale, capacità integrate al confine tra immaginazione e conoscenza.

La squadra dei Robomosaic è rientrata alcuni giorni fa da St. Louis, Stati Uniti, dove il loro robot ha superato diverse prove di difficoltà, ricevendo numerosi attestati di stima dal punto di vista strutturale e meccanico. Ottimi apprezzamenti anche per la presentazione del progetto scientifico “Studio Amico”, un microchip per tranquillizzare cane e gatti durante le visite dal veterinario, basato sulla musica e sulle fragranze olfattive.

Gli Speedbyte, invece, rappresenteranno l’Italia al campionato Open Asia e Pacific a Sydney dal 6 la 9 luglio.  In particolare hanno studiato il progetto scientifico “Estinzione Emyis Orbicularis”, per migliorare il ripopolamento delle testuggini palustri. Il progetto, che sviluppa una possibile soluzione per il ripopolamento di questo tipo di tartarughe in via d’estinzione, è stato candidato al miglior studio scientifico presentato al MIUR nella stagione 2015/16.(Michele Luna/Inform)

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