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Questa sera all’IIC di Haifa la presentazione di “Una storia nel secolo breve. L’Orfanotrofio Israelitico Italiano Giuseppe e Violante Pitigliani (Roma 1902-1972)”

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Nell’ambito della serie “Incontri con gli autori”, le vicende di una delle istituzioni più longeve dellʼebraismo italiano post-unitario che ha svolto e continua a svolgere la sua missione di assistenza allʼinfanzia

 

HAIFA – L’Istituto Italiano di Cultura di Haifa ospita questa sera alle ore 18.30 la presentazione del libro “Una storia nel secolo breve. L’Orfanotrofio Israelitico Italiano Giuseppe e Violante Pitigliani (Roma 1902-1972)”, di Angelina Procaccia, Ambra Tedeschi e Sandra Terracina.

Partecipano Micaela Procaccia, dirigente degli Archivi di Stato MIBAC e curatrice del volume, Ambra Tedeschi, direttrice del Centro Ebraico Italiano Il Pitigliani ed ex-ospiti del Centro Pitigliani. Presentano Maurizio Dessalvi e Miriam Levi Liuzzi. L’iniziativa, a ingresso libero, si svolge in lingua italiana.

Le vicende dellʼOrfanotrofio israelitico italiano sono ricostruite in questo libro attraverso fonti orali, documentarie e a stampa, dalla sua fondazione nel 1902 fino al 1972. Intitolato nel 1930 a Giuseppe e Violante Pitigliani, è una delle istituzioni più longeve dellʼebraismo italiano post-unitario, che, attraverso mutamenti politici e sociali, ha svolto e continua a svolgere tuttʼoggi la sua missione di assistenza allʼinfanzia. Lʼedificio del Pitigliani ha accolto e protetto bambini di Roma e di molte altre città italiane, ha fornito un rifugio in più occasioni, come nel caso dei profughi dalla Francia nel 1943 o dalla Libia nel 1967.

Oltre cento audio interviste a ex ospiti, consiglieri, personale interno e amici esterni danno luogo a una narrazione corale, arricchita e avvalorata dalla documentazione conservata nellʼArchivio del Pitigliani e di altri enti, ebraici e non. È stato così possibile, non solo tracciare la storia del “Pitigliani” e dei suoi rapporti con le altre istituzioni ebraiche, ma anche mettere in luce aspetti non sempre noti della società ebraica italiana e soprattutto romana e della sua integrazione nel tessuto cittadino. Una parte del libro è dedicata, inoltre, agli aspetti educativi e alla loro impostazione e realizzazione attraverso gli anni, con particolare riferimento allʼeducazione ebraica.

Ambra Tedeschi è direttrice del Centro Ebraico Italiano il Pitigliani dal 1997. Formatrice Feuerstein, ha lavorato all’ampliamento e ristrutturazione del suo sistema educativo. È anche responsabile del centro autorizzato alla formazione (ATC) del Pitigliani, accreditato dal Miur (2005).

Micaela Procaccia è dirigente del Servizio Patrimonio archivistico della Direzione Generale Archivi del Ministero dei Beni e Attività Culturali e del Turismo. Si occupa del patrimonio archivistico ebraico in Italia, partecipando al progetto dello USC Shoah Foundation Institute. (Inform)

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