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Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto legislativo

SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti: “Un traguardo di rilievo, onora una promessa fatta ai giovani e consente la partecipazione attiva anche agli stranieri”

 

ROMA – Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale il 3 aprile scorso entra in vigore il decreto legislativo di istituzione e disciplina del servizio civile universale (40/2017), provvedimento frutto della riforma del terzo settore che ha conferito al Governo anche la delega per la revisione della disciplina in materia di servizio civile nazionale.

Per il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, si tratta di “un passo avanti importante perché con il servizio civile universale si punta ad accogliere tutte le richieste di partecipazione attiva da parte dei giovani, compresi gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, che intendono fare, nel nostro Paese o in uno degli Stati membri dell’Unione Europea, un’esperienza volontaria di indubbio valore formativo e civile, in grado anche di dare loro competenze utili a migliorare la propria occupabilità”.

Dello stesso avviso il sottosegretario al Lavoro Luigi Bobba, che ha espresso soddisfazione “per la conclusione di questo percorso con il quale nasce il servizio civile universale, occasione di formazione personale all’impegno civico e opportunità di conseguire nuove competenze in vista di una successiva attività lavorativa”.

Tra le altre materie, il decreto soprarichiamato regola gli ambiti operativi di intervento dove realizzare le finalità del servizio civile universale: assistenza; protezione civile; patrimonio ambientale e riqualificazione urbana; patrimonio storico, artistico e culturale; educazione e promozione culturale e dello sport; agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità; promozione della pace tra i popoli, della non violenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero.

Istituita anche la Consulta nazionale per il servizio civile universale, “organismo di consultazione, riferimento e confronto in ordine alle questioni concernenti il servizio civile universale” e previsto e regolato il rilascio di un’attestazione finale per i giovani volontari: il periodo di servizio civile effettivamente prestato potrà infatti essere valutato nei pubblici concorsi e consentire l’acquisizione di eventuali crediti formativi per gli studenti universitari. Un’opportunità in più per i giovani volontari – si legge nella nota diffusa dal Ministero del Lavoro in proposito – che potrà contribuire anche alla crescita della consapevolezza delle proprie capacità e competenze.

“Non sfugga il valore etico del servizio civile – ha concluso il ministro Poletti – che rientra a pieno titolo tra i progetti che sono reale strumento per rafforzare la coesione sociale”. (Inform)

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