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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presidente Fedriga, manovra per il rilancio di sviluppo e occupazione

FRIULI VENEZIA GIULIA

In Regione la tradizionale conferenza stampa di fine anno

 

TRIESTE  “Sono molto orgoglioso della mia prima legge di stabilità; mi auguro per il 2019 di mettere in cantiere una manovra altrettanto forte e impattante per l’anno successivo”. Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha chiuso con queste parole il bilancio dei primi mesi di mandato, “che hanno visto rispettate tutte le promesse fatte ai cittadini, avviando un processo di cambiamento non facile ma necessario”.

Il governatore non ha dubbi sul ruolo della Regione rispetto alle misure attuate per affrontare la crisi economica: “gli indicatori internazionali dicono che nel 2019 potrebbe verificarsi un rallentamento della ripresa: una prospettiva a fronte della quale abbiamo messo in campo misure anticicliche, come è giusto che un ente pubblico faccia in questi casi. Pensare, viceversa, di attuare politiche di austerità, significa agevolare la recessione, non certo la crescita”.

In risposta alle domande dei giornalisti che hanno partecipato alla tradizionale conferenza stampa di fine anno, il governatore si è soffermato su alcuni punti chiave per il futuro del Friuli Venezia Giulia.

Sui rapporti Stato-Regione, Fedriga ha rimarcato la propria soddisfazione per aver limitato a 716 milioni la quota dovuta per il 2019 dal Friuli Venezia Giulia a Roma. “L’impegno – così ancora Fedriga – è ora rivolto a rivedere gli accordi in scadenza nel 2020 e, proprio a tal fine, a gennaio si aprirà un tavolo di confronto a Palazzo Chigi con, all’ordine del giorno, la ridiscussione delle compartecipazioni tributarie e delle competenze”.

Il governatore ha quindi ripercorso i tratti salienti dei primi mesi di legislatura: su sanità (“la grande rivoluzione della governance sta nell’Azienda zero, che rimette sotto controllo la spesa sanitaria”); su impresa e lavoro (“siamo la prima Regione in Italia ad avere un’agenzia di sviluppo che fa da regia unica sulla corrispondenza tra domanda e offerta di lavoro”); su funzione pubblica (“abbiamo trovato un contratto collettivo di comparto che era una promessa elettorale, l’abbiamo trasformato in un contratto reale”); su infrastrutture (“l’obiettivo sui cantieri della terza corsia è fare veloci, affinché l’estate 2019 sia l’ultima con i lavori in corso” e “non ci interessa mantenere il controllo regionale dell’aeroporto, ma trovare un partner industriale capace di portare nuovi vettori e quindi nuovi servizi a cittadini e imprese”); su autonomie locali (“abbiamo riportato l’equilibrio tra i Comuni, senza penalizzare chi sta fuori o dentro le Unioni Territoriali Intercomunali”); su politiche per la famiglia (“la manovra simbolo è la gratuità degli asili nido dal secondo figlio in poi per i redditi sotto i 50mila euro, a sostegno della classe media”); su agricoltura (“sul Programma di sviluppo rurale è uno straordinario obiettivo aver raggiunto in sei mesi il triplo dei livelli di spesa erogati in tre anni e mezzo”); sulla tassazione (“abbiamo dimostrato che si possono tagliare le tasse e contemporaneamente, con il taglio dell’Irap, fare della montagna un’opportunità e della nostra regione un luogo in cui conviene investire”); su turismo (“abbiamo rimesso in piedi gli impianti sciistici colpiti dal maltempo e rafforzato la promozione dell’agroalimentare e delle nostre specialità locali”); su ambiente (“vogliamo essere una regione a rifiuti zero e introdurre misure a sostegno di chi riduce gli imballaggi o vende lo sfuso”); su cultura (“abbiamo ridato dignità ai piccoli musei ma anche aperto le porte dei palazzi regionali alla cultura, affinché siano i palazzi di tutti”). (Inform)

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