direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentazione del libro “Il Sistema dell’Arte nella scrittura della Storia dell’Arte”, di Veronica Gaia di Orio

SOCIETA’ DANTE ALIGHIERI

Il 16 maggio a Palazzo Firenze

 

ROMA – Giovedì 16 maggio alle ore 17.30, presso la Galleria del Primaticcio di Palazzo Firenze – Piazza di Firenze, 27 – Roma – presentazione del volume ”Il Sistema dell’Arte nella scrittura della Storia dell’Arte” di Veronica Gaia di Orio. Interverranno Andrea Riccardi, Alessandro Masi     e Alessandro Zuccari

Questo libro non nasce come saggio teorico-critico sul sistema dell’arte, ma, al contrario, come uno studio di tipo principalmente archivistico sul contesto degli anni Cinquanta inglesi. Da una piccola scintilla scaturita dalla scoperta del materiale legato alla prima mostra di Yves Klein a Londra, organizzata da un anonimo gallerista degli anni Cinquanta in collaborazione con l’Istitute of Contemporary Arts (ICA),  l’autrice Veronica Gaia di Orio inizia a ripercorrere la storia dell’ICA stessa, cercando di caratterizzarne il ruolo nel contesto culturale degli anni Cinquanta, individuando se esistevano e di che tipo fossero i collegamenti con le gallerie o con altri centri pubblici.

Il libro diventa così la testimonianza di un percorso compiuto dalla giovane ricercatrice all’interno del “Sistema dell’Arte” nel concreto contesto culturale della Londra negli anni Cinquanta, con l’obiettivo di individuarne gli sviluppi e i mutamenti attuali.

Se il “Sistema dell’Arte, secondo la definizione ormai classica di Achille Bonito Oliva, è “il contenitore entro cui interagiscono artista, critico, gallerista, collezionista, mass media, museo e pubblico“, per Veronica Gaia di Orio, tuttavia, esso non può essere limitato all’identificazione con il “mercato dell’Arte”, secondo la linea oggi divenuta dominante.

Attraverso tre livelli di indagine, in cui il sistema dell’arte viene, di volta in volta, considerato nella sua accezione di modello concettuale, di fenomeno storico e di metodologia di analisi storico-artistica, l’autrice ne ricompone un’analisi approfondita dei suoi elementi costitutivi e dei suoi meccanismi di funzionamento fino alla valutazione degli effetti legati all’affermazione internazionale di un artista o di un movimento.

Un percorso affascinante, quello di Veronica Gaia di Orio, perché non si limita ad approfondire la storia dei centri artistici presi singolarmente, ma ne analizza le relazioni, i collegamenti tra di essi, prendendoci quasi per mano per condurci a varcare la porta delle gallerie e delle istituzioni pubbliche che, grazie alla sua forte capacità evocativa, riprendono forma e sostanza, al punto di sostituire il nome di un centro con i nomi delle persone che lo animavano, siano essi direttori, critici o artisti.

La storia così riprende vita. E il sistema dell’arte si incarna e vive in questa storia, nei suoi differenti contesti e attraverso le precise linee di azione dei suoi protagonisti: istituzioni pubbliche gallerie private, collezionisti, critici, mass-media e artisti, che, forse per la prima volta, sono considerati come “agenti” e, dunque, come elementi attivi e vitali.

La prematura scomparsa della storica dell’arte e ricercatrice Veronica Gaia di Orio (1982-2017) ha privato il panorama culturale di una delle voci critiche più sensibili e originali delle nuove tendenze dell’arte contemporanea. (Inform)

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail
Powered by WordPress | Designed by Elegant Themes