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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentato ieri a Roma il progetto “Inps PER tutti”

INPS

Il progetto coinvolge istituzioni centrali e territoriali per avvicinare le persone più in difficoltà, facilitando loro l’accesso ai servizi ed alle prestazioni erogate dall’Inps

ROMA – È stato presentato ieri a Palazzo Wedekind di Roma il progetto “Inps PER tutti”, nato con l’obiettivo di favorire l’integrazione sociale delle persone in difficoltà e per  rimuovere gli ostacoli che ne impediscono l’accesso alle prestazioni assistenziali e previdenziali, così da tutelare i bisogni sociali ed economici del singolo e delle famiglie, grazie alla creazione di isole di accoglienza e comunicazione.

È stato il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, ad illustrare, in apertura dell’incontro, gli obiettivi che questo progetto si propone: “con Inps PER tutti – ha detto il Presidente – l’idea è quella di portare l’Istituto tra le persone in difficoltà, al fine di facilitare per tutti l’accesso ai nostri servizi e rendere esigibili i diritti”. “Spesso sono le persone più fragili quelle che rimangono escluse – ha aggiunto Tridico, richiamando tra esse i senza fissa dimora e le fasce di popolazione più vulnerabile che si intende ora raggiungere attraverso questo progetto e coinvolgendo “i comuni e le molte associazioni di volontariato che agiscono sul territorio a protezione dei più deboli”. “Ma non è soltanto la povertà che può separare la persona dalle istituzioni – ha proseguito il Presidente dell’Inps. – Ci sono situazioni in cui la distanza da superare è rappresentata dal digital device. Per questo intendiamo concludere accordi anche con Comuni piccoli per la creazione di punti web attraverso cui fornire le informazioni di base. L’Istituto quindi – ha concluso Tridico – è chiamato a esercitare un ruolo proattivo, anticipando il bisogno, perché l’Inps sa quando sorge un bisogno, come la nascita di un bambino o la perdita del lavoro, e quindi può informare chi ha diritto, può aiutare ad esercitare il proprio diritto”.    Con un video messaggio il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, si è dichiarato soddisfatto per l’avvio del progetto, ribadendo come non debbano essere “i poveri a bussare alle porte dell’Inps o dei Comuni, ma sono le istituzioni che devono intercettare i bisogni e contrastare sul campo la povertà assoluta”.

“L’anno scorso abbiamo varato il reddito di cittadinanza. Ma non basta, bisogna fare ancora di più, anche andando fisicamente nelle stazioni, nelle mense, laddove maggiore è il bisogno – ha proseguito Conte, rilevando come tutti debbano essere messi nelle condizioni di esigere ciò che spetta loro di diritto.

“Se dovessimo fare una stima dei senza fissa dimora a Roma – ha affermato nel suo intervento il sindaco della capitale, Virginia Raggi, – attraverso l’accesso alle nostre assistenze fittizie ci attesteremmo tra le 15 e le 20mila persone. A queste si aggiungono i nuovi poveri, causati dalla crisi, che magari vengono a mangiare alle mense dei poveri, ma poi vanno a dormire a casa. Questo progetto ci consente di raggiungere tutti e, insieme col reddito e la pensione di cittadinanza, di rendere applicabile l’articolo 3 della Costituzione della Repubblica. Questa attività mette in sinergia le istituzioni, permettendo di raggiungere tutte le persone realmente in difficoltà. Il protocollo prevede che Roma Capitale collabori con le associazioni che da sempre si occupano del sostegno alle persone fragili. Dobbiamo ricostruire intorno a loro una rete perché obiettivo ultimo è portare queste persone a riacquistare progressivamente il loro posto nella società”.

Sono inoltre intervenuti il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, Sonia Schellino, vice sindaco di Torino, Marco Lombardo, assessore al Comune di Bologna, Francesca Bottalico, assessore al Comune di Bari, Elena Buscemi, assessore al Lavoro della Città metropolitana di Milano, Gianluca Inzerilli, assessore del Comune di Palermo, che hanno descritto alcune iniziative messe in campo nei contesti locali per le persone maggiormente in difficoltà e ribadito l’importanza di fare rete.

Ha concluso i lavori il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, esprimendo la sua soddisfazione per  “un momento particolare che vede tutte assieme queste istituzioni a coordinare gli interventi sul territorio per cercare di dare una mano agli invisibili, con Inps e Comuni sempre più prossimi ai bisogni delle persone”. “Vogliamo un percorso che porti alla piena emancipazioni sociale – ha affermato il Ministro, segnalando come siano già sei i comuni che hanno aderito al progetto “Inps PER tutti”. (Inform)

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