direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentato al Miur il Consorzio europeo Epos Eric per le ricerche sulla dinamica della terra

INIZIATIVA EUROPEA PER LA RICERCA

L’infrastruttura dedicata alla raccolta e alla condivisione di dati scientifici utili a comprendere i fenomeni naturali è ospitata a Roma, presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv)

 

ROMA – Si è svolto ieri al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca  l’evento di lancio del  Consorzio europeo European Plate Observing System (Epos), l’infrastruttura di ricerca Europea dedicata allo studio della dinamica del pianeta Terra che è ospitato a Roma, presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

Presenti il vice ministro all’Istruzione, all’Università e alla Ricerca Lorenzo Fioramonti, il direttore generale Ricerca e Innovazione della Commissione Europea Jean-Eric Paquet, il presidente dell’Ingv Carlo Doglioni insieme ai presidenti dell’Osservatorio Geofisico Sperimentale di Trieste, del Cnr e i rappresentanti dei Governi Europei partecipanti al Consorzio Epos e di diverse università e fondazioni coinvolte nell’infrastruttura Europea.

Obiettivo del Consorzio, che coordinerà un piano di integrazione delle conoscenze e delle ricerche voluto dall’Unione Europea e coordinato dall’Italia attraverso l’Ingv, è giungere ad una comprensione più profonda del sistema Terra, oggi necessaria per poter rispondere alle domande che la società si pone sui rischi naturali e sullo sfruttamento sostenibile delle geo-risorse.

“L’Italia riconosce e sostiene il ruolo strategico delle infrastrutture di ricerca come elementi fondamentali per i sistemi di ricerca sia nazionale che europea – ha sottolineato il vice ministro Lorenzo Fioramonti. “Condividere i dati multidisciplinari, dalla fisica alla geologia, raccolti attraverso Epos è non solo una importante sfida per la ricerca, ma anche per la società: gli eventi naturali come terremoti, tsunami o inondazioni hanno infatti un grande impatto sulle popolazioni. Raccogliere dati sul funzionamento della terra – ha proseguito Fioramonti – è fondamentale per conoscere meglio ed imparare a rispettare di più il nostro bellissimo pianeta. Può anche servire per sviluppare nuove tecnologie energetiche sostenibili e garantire sicurezza e benessere alla società”.

“La gestione comunitaria di Epos – ha evidenziato Jean-Eric Paquet – consentirà di avere dati e informazioni scientifiche più ricchi e di migliore qualità e dunque, in conclusione, più scienza al servizio della gestione dei grandi eventi naturali. È molto importante – ha aggiunto – che aree geografiche e comunità tanto diverse tra loro si siano unite in una cooperazione internazionale di tale livello, questo dimostra la capacità degli scienziati europei di lavorare insieme per migliorare la ricerca e i suoi risultati mettendoli al servizio di tutti”.

“I dati – ha ricordato il presidente dell’Ingv Carlo Doglioni – sono le fondamenta della scienza. Comprendere più a fondo i processi della terra ci permetterà di gestire meglio gli eventi naturali, sfruttare in modo più efficace le risorse della terra e migliorare lo sviluppo”. (Inform)

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail
Powered by WordPress | Designed by Elegant Themes