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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentato a Roma il Rapporto Istat 2018

SOCIETA’

 

In un Italia che invecchia continua la diaspora degli italiani verso altri paesi. Nel 2017 sono state 153.000 le cancellazioni anagrafiche per l’estero

 

ROMA – Rispetto allo scorso anno la popolazione italiana è diminuita di 100.000 persone e il nostro Paese è tra i più vecchi del mondo, secondo solo al Giappone. Gli anziani sono in aumento e le nascite diminuisco.  Sono questi i temi centrali del Rapporto dell’Istat 2018 sulla situazione del Paese  presentato oggi a Roma alla presenza del Presidente della Camera, Roberto Fico.

Nella ventiseiesima edizione del Rapporto si stima che al 1 gennaio 2018 la popolazione italiana ammonti a 60,5 milioni di residenti, con una presenza di stranieri di 5,6 milioni, pari all’8,4% del totale dei residenti. Nel 2017 nel nostro Paese si registrano 184.000 stranieri in più rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda la nuova mobilità verso altri paesi l’Istat rileva con nel 2017 vi siano state circa 153.000 cancellazioni anagrafiche per l’estero. Le mete migratorie preferite dagli italiani che scelgono di lasciare il nostro Paese sono il Regno Unito, la Germania, la Svizzera e la Francia. Rispetto al passato crescono i laureati che lasciano l’Italia , circa 25.000 nel 2016. E’ inoltre in aumento anche il numero di cittadini stranieri che acquisiscono la nostra a cittadinanza, oltre 201.000 nel 2016 e si calcolano circa 224.000 nuovi cittadini italiani nel 2017.

Segnalata dall’Istat anche la diminuzione del numero delle nascite che nel 2017 diminuiscono del 2% rispetto al 2016. In riduzione anche il numero medio di figli delle cittadine straniere. In  questa Italia sempre più “anziana” si fanno inoltre figli sempre più tardi, l’età media della madre per la nascita del primo figlio è di 31 anni. In questo contesto aumenta l’aspettativa di vita che nel 2017 è di 80,6 anni per gli uomini e di 84,9 anni per le donne. Ma si evidenziano differenze in base alle regioni di residenza, si vive di più a Firenze e Trento, mentre la speranza di vita è inferiore nelle province di Napoli e Caserta.  Nella nostra società, nonostante l’utilizzo crescente dei social network, continuano comunque ad essere privilegiati i rapporti umani, le amicizie e lo stare insieme anche nel nome della solidarietà e del volontariato. (Inform)

 

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