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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentato a Roma il Rapporto Estero dell’Associazione delle organizzazioni di ingegneria, di architettura e di consulenza tecnico-economica (Oice) 2019

INTERNAZIONALIZZAZIONE

Crescita e rafforzamento oltreconfine dell’industria italiana della progettazione e della consulenza. Presente all’iniziativa anche il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano

ROMA – È stato presentato nei giorni scorsi nella sede dell’Agenzia Ice a Roma il Rapporto Estero dell’Associazione delle organizzazioni di ingegneria, di architettura e di consulenza tecnico-economica (Oice) 2019, che registra la crescita e il rafforzamento oltreconfine dell’industria italiana della progettazione e della consulenza. Nel 2018 le società di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica tricolori hanno fatto registrare un nuovo boom del fatturato estero: il 45% del fatturato complessivo è prodotto all’estero (+8,9% rispetto al 2017 con trend a crescita più debole nel 2019 con +5,9%). Un trend crescente e positivo attivo da alcuni anni – evidenzia la nota dell’Ice diffusa in proposito.

Nel corso della presentazione, dopo l’introduzione dei presidenti dell’Agenzia Ice e dell’Oice, Carlo Ferro e Gabriele Scicolone, il vicepresidente Oice con delega all’internazionalizzazione Roberto Carpaneto ha illustrato insieme al direttore del Centro Europa Ricerche (Cer) Stefano Fantacone i risultati del Rapporto.  Un video racconto ha mostrato le attività di internazionalizzazione realizzate nel 2019, cui è seguita una tavola rotonda con video e interviste a società Oice che hanno raccontato i progetti realizzati in diverse aree geografiche, dal sud Est Asiatico all’Asia centrale, dal Medio Oriente al Nord Africa, all’Europa.

L’evento, moderato dal giornalista del TG1 Rai, Marco Valerio Lo Prete, si è aperto con l’intervento del sottosegretario agli Affari esteri e Cooperazione internazionale, Manlio Di Stefano, che ha posto l’accento sulla dinamicità e strategicità del settore sia per la filiera delle costruzioni sia per altri comparti industriali. Molto positivi i dati di crescita del settore sul mercato estero e la proattività dell’Associazione come cerniera tra privato e pubblico. Di Stefano ha anche ricordato come alla Farnesina sia stato recentemente conferito il coordinamento delle politiche e delle strategie per l’internazionalizzazione del sistema Italia. “L’export è il muscolo che fa correre l’economia italiana ma l’economia italiana soffre di anemia di investimenti – ha dichiarato il presidente dell’Ice, Carlo Ferro, rilevando come il settore delle costruzioni ne sia un esempio. “Negli ultimi 10 anni il fatturato domestico ha subito una flessione del 25% mentre nello stesso periodo l’export è più che raddoppiato. Questo trend – prosegue Ferro – si riflette anche nel comparto dei servizi di ingegneria e progettazione che trova nel design un’eccellenza del Made in Italy. Per queste ragioni l’Ice ha messo a punto, soprattutto per le piccole e medie aziende del settore, un programma di internazionalizzazione che prevede l’accompagnamento a missioni settoriali estere e progetti di formazione su tutte le competenze necessarie a partecipare a gare e bandi internazionali”.

“I successi ottenuti dalle nostre società all’estero sono motivo di orgoglio per l’Italia – ha dichiarato il presidente dell’Oice Gabriele Scicolone, sottolineando “l’indispensabile collaborazione con il Ministero degli Esteri, il Ministero dello Sviluppo Economico, l’Agenzia Ice e l’efficace azione di filiera”.  Il vicepresidente dell’Oice Carpaneto ha sottolineato come “le società di ingegneria, architettura e consulenza stiano migliorando le loro prestazioni complessive rispetto alla performance passate e come questa tendenza stia continuando nell’anno in corso”. Ha evidenziato inoltre come ciò si collochi “in uno scenario geopolitico e macroeconomico incerto e in un contesto settoriale in cui è sempre più dirompente l’importanza della trasformazione tecnologica e dell’innovazione”. Infine il direttore del Cer, Stefano Fantacone ha illustrato nel dettaglio i dati di produzione, contratti acquisiti e portafoglio ordini con specifiche su aree geografiche, settori, clienti. Le priorità geografiche indicate per i prossimi tre anni sono: Ue (29%), Medio Oriente (15%), Africa (14%), Paesi Europei non UE (13%), Sud-est asiatico (6%). L’Europa nel suo complesso è al 42%. (Inform)

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