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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Premio Principessa delle Asturie per lo sport 2018 all’alpinista italiano Reinhold Messner

RICONOSCIMENTI

Le congratulazioni dell’Ambasciata d’Italia in Spagna

 

MADRID – La Fondazione Principessa delle Asturie ha assegnato il suo premio annuale per lo sport 2018 all’alpinista italiano Reinhold Messner e al polacco Krzysztof Wielicki.

Messner, primo uomo a conquistare la vetta dei quattordici ottomila senza l’aiuto dell’ossigeno, è stato premiato per la sua straordinaria carriera sportiva e per il suo contributo alla storia dell’alpinismo.

A segnalare l’importante riconoscimento, congratulandosi con l’alpinista, anche l’Ambasciata d’Italia a Madrid, che rileva come il comunicato diffuso dalla Fondazione sottolinei come Messner e Wielicki incarnino, attraverso le loro carriere sportive, l’essenza dell’alpinismo, sport del quale entrambi sono stati protagonisti, segnando nuovi traguardi attraverso le loro numerose spedizioni all’Himalaya e divenendo esempio ed ispirazione per le nuove generazioni di scalatori. La loro opera sociale, umanitaria e divulgativa dei valori dell’alpinismo li ha resi un esempio per l’umanità.

I riconoscimenti saranno consegnati nel corso di una cerimonia solenne presieduta dai Reali di Spagna in autunno a Oviedo, capoluogo della regione spagnola delle Asturie.

I premi Principessa delle Asturie riconoscono annualmente “l’opera scientifica, tecnica, culturale, sociale e umanitaria compiuta da persone, istituzioni, gruppi di persone o di istituzioni in ambito internazionale”. La categoria Sport è una delle otto premiate e viene concessa per “l’opera svolta a favore della promozione, sviluppo e perfezionamento dello sport e che costituisca, attraverso la solidarietà e l’impegno, un esempio delle possibilità offerte dalla pratica sportiva a beneficio degli esseri umani”. In questa edizione dei Premi, nella citata categoria, erano in concorso ventuno candidature provenienti da dodici Paesi.

Reinhold Messner (Funes, Bolzano, Italia, 1944) divenne, nel 1986, con la scalata del Lhotse, il primo uomo a conquistare tutte le 14 cime superiori ad ottomila metri. Il suo primo ottomila fu il Nanga Parbat (1970). Successivamente vennero il Manaslu (1972), l’Hidden Peak (1975 e 1978), il Gasherbrum II (1978), il Nanga Parbat (1978), l’Everest (senza ossigeno, 1978), il K-2 (senza ossigeno, 1979), di nuovo l’Everest (1980, in solitario) e il Sisha Pagma, Kangchenjunga, Annapurna, Broad Peak, Cho Oyu, Dhaulagiri, i due Gasherbrum nei primi anni 80, fino al conseguimento della quattordicesima vetta, il Lhotse nel 1986. Realizzò una delle prime fotografie della mummia conosciuta come “l’uomo del Similaun”, nella zona della frontiera tra Italia e Austria nel 1991. Messner ha attraversato inoltre l’Antartide (1991-1992), il deserto del Bhutan del Takla Makan e la Groenlandia (1993) e il deserto del Gobi (2004). Dal 1999 al 2004 fu eurodeputado nelle fila dei Verdi. Ha scritto varie decine di libri, tradotti in numerose lingue, e partecipa alla realizzazione di documentari. Ha fondato la ONG Mountain Wildernerss, dedicata alla conservazione degli spazi naturali e attraverso la Messner Mountain Foundation aiuta gli abitanti delle zone montane di tutto il mondo. Ha avviato altresì il Messner Mountain Museum, progetto museale da lui denominato il suo “quindicesimo ottomila”, dedicato alla storia dell’alpinismo. (Inform)

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