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Pop art italiana, a Mosca “Giosetta Fioroni. Roma anni ‘60”

MOSTRE

Al Moscow Museum of Modern Art dal 6 settembre al 22 ottobre. Organizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura

 

MOSCA – Dal 6 settembre al 22 ottobre a Mosca, presso il MMOMA, potrà essere visitata una retrospettiva dedicata a  Giosetta Fioroni, tra i maggiori protagonisti della pop art italiana ed esponente della scuola di Piazza del Popolo di Roma.

La mostra “Giosetta Fioroni. Roma anni ‘60”, organizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, è dedicata alla sua attività e alle sue opere durante gli anni Sessanta, il periodo più conosciuto dell’artista, oltre che un momento davvero felice per l’arte italiana, come testimonia oggi il profondo interesse internazionale che quel decennio sta suscitando.

Questa rassegna – la più completa sul periodo – consente allo spettatore di spaziare prima e dopo questa formalizzazione, in modo da comprendere appieno le sottili motivazioni, spesso anche letterarie, che l’hanno provocata, e gli sviluppi, talora eccentrici, che l’hanno seguita. Molto importante – e riproposta qui per la prima volta da allora – la presenza de “La spia ottica” (1968), una forte installazione/performance che testimonia metaforicamente dei dubbi e delle inquietudini di un periodo storicamente travagliato, e per di più considerato dalla parte del “femminile”. La performance sarà attuata dall’attrice Irene Muscara.

Giosetta Fioroni nasce nel 1932 a Roma in una famiglia di artisti. Dal 1959 al 1963 vive a Parigi dove la galleria Denise Breteau le dedica una mostra personale. Rientrata a Roma, è l’unica figura femminile a far parte di un movimento in seguito definito “Scuola di Piazza del Popolo”, insieme a Franco Angeli, Mario Schifano, Tano Festa, Francesco Lo Savio, Fabio Mauri, Giuseppe Uncini. Con alcuni di loro partecipa alla Biennale di Venezia del 1964.

La sua vicenda è umanamente contrassegnata dalla ricercata vicinanza con gli scrittori e i letterati, appartenenti al Gruppo 63, e soprattutto con Goffredo Parise (scrittore tradotto in russo già dalla fine degli anni Sessanta) che diventa il suo compagno dal 1963 sino alla morte nel 1986.

Dal 1970 partecipa ad importanti esposizioni. Nel 2009 viene pubblicata un’importante monografia storico-biografica dell’artista, curata da Germano Celant. Nel 2013 il Drawing Center di New York le dedica l’antologica “Giosetta Fioroni. L’argento”, curata da Claire Gilman. Nel 2015 il Centre Pompidou di Parigi acquisisce una sua opera, una tela del ciclo degli Argenti degli anni Sessanta. (Inform)

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