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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Pier Luigi Vercesi presenta “Il naso di Dante”

SOCIETA’ DANTE ALIGHIERI

A Palazzo Firenze il 16 gennaio

ROMA – Mercoledì 16 gennaio alle ore 17.30, alla Galleria del Primaticcio di Palazzo Firenze, sede centrale della Società Dante Alighieri, in Piazza di Firenze, 27 – Roma – avrà luogo la presentazione del libro “Il naso di Dante” di Pier Luigi Vercesi (Neri Pozza Editore)

Insieme all’autore interverranno Giulio Ferroni, Franco Naldoni e Claudio Strinati. Introduce Alessandro Masi , segretario generale della “Dante”.

Nell’estate del 1840, in una sala del palazzo del Bargello di Firenze, viene riportato alla luce il ritratto giovanile di Dante dipinto da Giotto. Qualche giorno dopo il ritrovamento, Seymour Kirkup, uno stravagante pittore inglese con la passione per lo spiritismo, corrompendo un guardiano, si fa rinchiudere nel Bargello, dove realizza una copia del Dante giottesco, che ha il naso aquilino ma dolce, non severo come quello che appare dalla presunta maschera mortuaria del Poeta. Resterà l’unica testimonianza dell’originale, perché il granduca di Toscana ordinerà un restauro maldestro dell’opera. Kirkup invia la copia al patriota e dantista italiano esule a Londra Gabriele Rossetti, primo sostenitore di un’interpretazione esoterica della Divina Commedia e della Vita Nova. Attenendosi all’interpretazione paterna, Dante Gabriel, il celebre esponente della Confraternita dei Preraffaelliti, non soltanto raffigurerà il Poeta con il giottesco naso «dolce», ma ne farà il depositario di una conoscenza superiore che si rifà alla tradizione dei trovatori, un «Fedele d’amore» legato all’eresia catara.

A partire da quel momento, Dante diverrà l’oggetto delle più fantasiose – a detta degli studiosi ortodossi – interpretazioni, in una storia che si dipanerà in infiniti rivoli, e che Pier Luigi Vercesi ricostruisce in questo avvincente racconto che attinge a un nutrito materiale inedito: oltre duecento lettere scritte da Seymour Kirkup a un suo sodale milanese e datate «Firenze, via Ponte Vecchio 2», ovvero l’antica magione dei templari fiorentini. (Inform)

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