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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Parere favorevole della Commissione Esteri alla conversione in legge del decreto su immigrazione e sicurezza

CAMERA DEI DEPUTATI

L’esame al via oggi in Aula

Tra le modifiche introdotte al testo nel corso dell’esame al Senato, l’introduzione del requisito del possesso di un’adeguata conoscenza della lingua italiana per l’acquisto della cittadinanza per matrimonio o concessione di legge

 

ROMA – La Commissione Esteri della Camera dei deputati ha esaminato ed espresso il suo parere favorevole al disegno di legge recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, misure per la funzionalità del Ministero dell’Interno e organizzazione e funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Il testo, che converte in legge il decreto in materia di sicurezza (n. 113, del 4 ottobre 2018) e già approvato dal Senato, include anche la delega al Governo per il riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate. La discussione in Aula è prevista per oggi, lunedì 26 novembre.

Ad illustrare i punti di competenza della Commissione il relatore Paolo Formentini (Lega) che spiega come si tratti di “un intervento normativo necessario ed urgente” nell’ambito della complessa riorganizzazione del sistema di riconoscimento della protezione internazionale e delle forme di tutela complementare, finalizzata “ad una più efficiente ed efficace gestione del fenomeno migratorio, nonché ad introdurre misure di contrasto al possibile ricorso strumentale alla domanda di protezione internazionale”. L’obiettivo è dunque quello di “individuare e dotare di apposita copertura normativa ipotesi eccezionali di tutela dello straniero che, pur non rientrando, ai sensi della vigente normativa, nelle ipotesi di protezione internazionale come disciplinata dalle norme europee di riferimento – nella duplice tipologia dello status di rifugiato e della protezione sussidiaria – non consentirebbero di eseguire il provvedimento di espulsione senza determinare una violazione dei principi fondamentali dell’ordinamento italiano e internazionale”. “Tali esigenze sono individuate nelle condizioni di salute di eccezionale gravità e nelle situazioni contingenti di calamità naturale nel Paese di origine che impediscono temporaneamente il rientro dello straniero in condizioni di sicurezza. A tali casi si aggiunge – rileva il relatore – una ipotesi con finalità premiale per il cittadino straniero che abbia compiuto atti di particolare valore civile”.

Nell’ambito delle numerose modifiche apportate al testo nel corso dell’esame al Senato, Formentini segnala l’adozione prevista attraverso un decreto del Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, di un elenco di Paesi di origine sicuri, al fine di accelerare la procedura di esame delle domande di protezione internazionale delle persone che provengono da uno di essi.

Altra modifica riguarda invece la normativa sulla cittadinanza italiana, che ne subordina l’acquisto per matrimonio e per concessione di legge “al possesso da parte dell’interessato di unìadeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro Comune Europeo di Rifermento per le Lingue (Qcer)”. “Per dimostrare tale conoscenza – spiega il relatore, – all’atto di presentazione dell’istanza i richiedenti sono tenuti ad attestare il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario riconosciuto dal Miur e dal Maeci, ovvero a produrre apposita certificazione della lingua, rilasciata da un ente certificatore da essi riconosciuto”. Si ricorda come le certificazioni relative alla competenza linguistica Cliq (Certificazione Lingua Italiana di Qualità) sono rilasciate, previo il superamento di prove d’esame, dai quattro enti certificatori riconosciuti dal Maeci: la Società Dante Alighieri, l’Università per Stranieri di Perugia, l’Università per Stranieri di Siena e l’Università degli Studi Roma Tre. All’estero è possibile sostenere gli esami per il rilascio dei certificati di competenza linguistica Cliq presso diversi enti che sono elencati nel sito dello stesso Maeci – afferma ancora Formentini.

Altra norma inserita nel corso dell’esame al Senato riguarda l’attribuzione all’Avvocatura generale dello Stato delle funzioni di agente del Governo italiano presso la Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu).

Di seguito la proposta di parere approvata:

“La III Commissione (Affari esteri e comunitari),

esaminato per le parti di propria competenza il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell’interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Delega al Governo in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate;

considerato che l’articolo 7-bis del provvedimento, introdotto nel corso dell’esame presso il Senato, prevede l’adozione, con decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, di concerto con i Ministri dell’Interno e della Giustizia, di un elenco di Paesi di origine sicuri, al fine di accelerare la procedura di esame delle domande di protezione internazionale delle persone che provengono da uno di questi Paesi;

evidenziato che l’articolo 14, comma 1, lettera a-bis), introdotto nel corso dell’esame presso il Senato, novella la legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante Nuove norme in materia di cittadinanza, inserendo l’articolo 9.1 che subordina l’acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio e per concessione di legge al possesso da parte dell’interessato di un’adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro Comune Europeo di Rifermento per le Lingue (Qcer), attestato da un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario riconosciuto dal Miur e dal Maeci ovvero di un certificato rilasciato da un ente certificatore riconosciuto dal Miur e dal Maeci ovvero, all’estero, di un certificato rilasciato dagli enti elencati nel sito del Maeci;

rilevato che l’articolo 15, nuovo comma 01, inserito nel corso dell’esame al Senato, attribuisce all’Avvocatura generale dello Stato le funzioni di agente del Governo italiano presso la Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) e che tale norma viene a colmare una lacuna normativa in merito all’individuazione, nell’ordinamento interno, della figura dell’agente di Governo presso la Cedu che attualmente è regolata dalla prassi, in base alla quale, la nomina dell’agente viene effettuata dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale su proposta del Ministro della giustizia, esprime parere favorevole”.

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