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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Parere favorevole della Commissione Esteri al Documento di economia e finanza 2017

SENATO DELLA REPUBBLICA

Tra le materie di competenza illustrate dal relatore Gian Carlo Sangalli (Pd), i fondi destinati all’emergenza migranti, all’aiuto pubblico allo sviluppo e l’andamento dei costi del Maeci

 

ROMA – La Commissione Affari Esteri del Senato ha esaminato ed espresso parere favorevole al Documento di economia e finanza 2017, varato in questi giorni dal governo.

Ad illustrare le misure inserite nel documento e di interesse per la Commissione il relatore Gian Carlo Sangalli (Pd) che ha ricordato come in esso siano presenti tre sezioni: la prima contenente lo schema del Programma di stabilità, che tiene conto delle informazioni e degli elementi richiesti dall’Unione europea, con specifico riferimento alle strategie per la riduzione del debito pubblico; la secondo con l’analisi delle tendenze della finanza pubblica; la terza con lo schema del Programma Nazionale di riforma.

Evidenziati quindi gli obiettivi generali della politica di bilancio del Governo: “accelerare il tasso di crescita del Pil verso un ritmo che consenta di recuperare il terreno perduto, disattivare le clausole di salvaguardia e operare misure espansive e di riduzione della pressione fiscale, in continuità con le politiche adottate negli ultimi anni”.

Il Documento reca poi il nuovo quadro programmatico di finanza pubblica, che prevede – informa il relatore – un incremento del Pil pari all’1,1% per l’anno in corso, all’1% per 2018 e 2019, all’1,1% per il 2020. Il tasso di disoccupazione, pari all’11,5% per l’anno in corso, è previsto all’11,1% per il 2018, al 10,5% per il 2019, al 10% per il 2020. Il tasso di indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni (in rapporto al Pil) è stimato pari al 2,1% per l’anno in corso, all’1,2% per il 2018, allo 0,2% per il 2019, con una previsione di azzeramento nel 2020. Sul fronte dello scenario internazionale viene segnalata inoltre la crescita, nel 2016, del Pil e del commercio mondiali, che hanno registrato incrementi rispettivamente del 3% e del 1,3%, non dissimili da quelli registrati lo scorso anno, mentre per l’area euro la crescita economica si attesta all’1,7%, attribuibile principalmente all’aumento dei consumi privati, con un tasso di disoccupazione complessivo del 9,6%, in lieve diminuzione rispetto allo scorso anno.

Per l’Italia viene sottolineato come sia in particolare positivo il dato relativo al commercio con l’estero, con un andamento delle esportazioni risultato migliore delle attese (+2,4%).

Nei profili di competenza della Commissione il relatore richiama in particolare il paragrafo dedicato all’emergenza migranti e il focus relativo all’andamento dell’Aiuto pubblico allo sviluppo.

Per i flussi migratori, il Documento sottolinea l’impatto che l’intensificazione degli arrivi produce sulle capacità di accoglienza del nostro Paese. Le presenze, nelle varie strutture di ricezione, sono aumentate in modo significativo negli ultimi anni, passando dalle 22 mila unità nel 2013, a 104 mila nel 2015, fino a 176 mila nel 2016. Anche le richieste di asilo hanno segnato lo scorso anno un netto aumento, attestandosi su 123 mila, mentre nei primi due mesi del 2017 sono già state presentate più di 24 mila domande, quasi il 59% in più rispetto allo stesso periodo del 2016. Di fronte a questa situazione – evidenzia Sangalli, – il piano di ricollocamento deciso dall’Unione europea non sta dando gli esiti sperati: sui 160.000 trasferimenti da Grecia e Italia previsti entro settembre 2017, di cui 40 mila dall’Italia entro il primo anno, sono stati trasferiti dall’Italia ad altri Paesi dell’Unione solo l’11% del totale. Sul piano strettamente contabile il Def informa che l’impegno italiano su questo fonte è stato nel 2016 pari, al netto dei contributi dell’Unione europea, a 3,6 miliardi (0,22% del Pil). Questa somma comprende le operazioni di soccorso, l’assistenza sanitaria, l’alloggio e l’istruzione per i minori non accompagnati. Per l’anno in corso si prevede un aumento di queste spese fino ai 4,2 miliardi, pari allo 0,25% del Pil. In caso di un ulteriore aumento degli afflussi, il Governo mette in conto di dover arrivare a spendere 4,6 miliardi.

Relativamente all’aiuto pubblico allo sviluppo, le stime relative al 2016 indicano una spesa complessiva pari allo 0,26% del Reddito Nazionale Lordo, in aumento rispetto al 2016, incremento che “conferma un trend positivo che si registra ormai da alcuni anni” e in vista di un riallineamento graduale dell’Italia agli standard internazionali, con l’obiettivo di migliorare la qualità e la quantità della nostra cooperazione, come previsto dalla legge di riforma. “L’obiettivo – segnala il relatore – è di arrivare fino ad uno 0,30 del Reddito nazionale nel 2020, anche per contribuire agli obiettivi definiti nell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile – 2030”.

In relazione all’andamento dei costi del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale si segnala una diminuzione progressiva, negli ultimi anni, delle spese per i dipendenti, che passano dai 708 milioni di euro del 2013 ai 680 del 2016. Una sensibile diminuzione si registra anche per i consumi intermedi del Maeci, che sono passati da 305 a 183 milioni di euro.

Passando quindi alla terza sezione, sul Programma nazionale di riforma, si evidenzia come la Commissione Europea, nel suo Rapporto dedicato all’Italia, abbia valutato positivamente i risultati ottenuti dal nostro Paese, pur rilevando la permanenza di squilibri macroeconomici eccessivi che, insieme a fattori quali la bassa produttività, il debito pubblico elevato e una disoccupazione minorile ancora troppo alta, incidono ancora sulle prospettive di ripresa. In questa sezione si fa anche il punto delle procedure di infrazione intentate dalla Commissione contro l’Italia, che sono scesa nel corso del 2016 a 70. Si tratta del numero più basso da sempre – rileva Sangalli, – a conferma di un trend virtuoso avviato negli ultimi anni, che contribuisce a rafforzare la nostra credibilità in Europa.

Un paragrafo specifico del Documento è poi dedicato all’internazionalizzazione e alla competitività delle nostre imprese; vi si ricorda che la legge di bilancio per il 2017 ha proceduto a rifinanziare il Piano straordinario per la promozione del made in Italy e che prosegue l’opera di riorganizzazione degli strumenti finanziari di supporto alle strategie di internazionalizzazione.

Di seguito il parere approvato dalla Commissione:

La Commissione Affari esteri, emigrazione,

esaminato il Documento in titolo,

valutati gli indicatori macroeconomici del Paese per il 2016 e le previsioni per gli anni successivi;

considerati gli indicatori relativi alla situazione economica internazionale;

apprezzate le indicazioni relative all’aumento del commercio con l’estero dell’Italia;

approfondito il paragrafo relativo all’emergenza migranti e preso atto, ancora una volta, dell’impatto crescente che l’intensificazione degli arrivi produce sulle capacità di accoglienza del nostro Paese;

ribadita la necessita che l’Unione europea e gli altri Stati membri facciano ogni sforzo utile per fronteggiare in modo unitario il fenomeno migratorio, nonché per dare piena attuazione al piano di ricollocamento dei richiedenti asilo deciso dall’Unione europea;

preso atto dell’andamento in crescita nel 2016 dell’Aiuto Pubblico italiano allo Sviluppo ed apprezzato l’impegno del Governo a proseguire nei prossimi anni nel graduale riallineamento del nostro Paese agli standard internazionali in materia;

apprezzati gli sforzi del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale per la riduzione delle spese per il personale dipendente e per i consumi intermedi;

auspicato nello stesso tempo il rilancio degli investimenti a favore del Ministero, per salvaguardare l’operatività e la capacità funzionale delle strutture incaricate di attuare la politica estera del Paese;

apprezzata la scelta strategica di un rafforzamento dell’internazionalizzazione dell’economia italiana, a cui la politica estera è chiamata a contribuire in modo fattivo,

esprime parere favorevole. (Inform )

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