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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Palazzo Chigi. Conte:” Non è vero che la manovra sia stata scritta dall’Ue. Rivendico natura populista del Governo”

RASSEGNA STAMPA

Da “Rai News”, 28.12.2018

Il premier nella conferenza stampa di fine anno: “Rivisto crescita a 1% ma scommetto sarà robusta. No aumento dell’Iva”

 

ROMA – “Questo non è il governo delle lobby e dei comitati d’affari” ha detto il presidente del Consiglio Conte nella tradizionale conferenza di fine anno rivendicando “la natura populista della maggioranza che guida il Paese se questo significa ridurre la frattura tra cittadini e classe politica”. L’operato del governo gialloverde – secondo il premier – sta consentendo ai cittadini “di recuperare la fiducia nel sistema politico: io non ricevo esponenti di comitati d’affari ma persone che hanno incarichi istituzionali e rappresentano interessi ala luce del sole”.

 

“Perfetta sintonia tra i due leader e il sottoscritto”

“L’esperienza di governo continuerà a funzionare perché si regge su un amalgama perfettamente riuscito di giallo e verde. Due colori distinti, ma si è creato un equilibrio chimico e una perfetta amalgama, alla quale contribuisco anch’io. C’è una perfetta sintonia tra i due leader delle forze politiche ed il sottoscritto”. Ha detto Conte. Luigi Di Maio e Matteo Salvini sono “due leader molto ragionevoli, ci descrivete spesso alle prese con litigi, ma vi posso assicurare che non c’è mai stato al tavolo in decine di vertici, a mia memoria, uno in cui sia avvenuta una seria litigata o un contrasto dialettico vivace. Forse sono anche un po’ noiosi, ma vogliamo fare del bene al Paese e ragionando troviamo la soluzione migliore senza litigare”.

 

“La manovra non è scritta dall’Ue”

La manovra è stata scritta in Italia e non a Bruxelles. Ha sottolineato il premier. “Quello che ci è stato suggerito da Bruxelles è stata la clausola di congelamento finale, pari a 2 miliardi, di minore impatto rispetto a quella più radicale che avevamo pensato”.

Parlando della manovra, il premier ha ribadito che il governo si impegnerà a “evitare l’incremento dell’Iva, siamo determinati a farlo anche per il 2020 e il 2021 e confidiamo di riuscirci. Abbiamo creato tutte le premesse per crescere e abbiamo un poderoso programma di investimenti”. “I fondamentali dell’economia italiana sono solidissimi’, ha osservato, “certo abbiamo un debito che incute un certo timore, ma è sotto controllo e non così spaventoso, siamo la settima economia del Mondo e abbiamo un forte risparmio privato”.

Abbiamo una manovra economica che si svilupperà nel segno di una crescita, sapete che abbiamo dovuto rivedere la crescita: “Abbiamo dovuto rivedere la crescita all’1% perché ci siamo accodati” agli organismi internazionali “ma ciò non significa che siamo rassegnati a una crescita bassa”, ha affermato ‘scommettendo’ su “una crescita robusta”.

 

“Più tasse? No, pressione alleggerita su cittadini”

“Non stiamo aumentando la pressione fiscale sui cittadini. La pressione fiscale noi per i cittadini l’abbiamo alleggerita. E’ questa la politica economica sociale che un governo deve esercitare, e non ci è stato affatto dettato dall’Ue. Abbiamo realizzato un’opera redistributiva privilegiando alcune fasce sociali rispetto ad altre”. Ha affermato rispondendo a chi gli fa notare come, secondo l’Upb, la pressione fiscale sia aumentata di mezzo punto. “Non guardate i saldi finali”.

 

Conte non esclude rimpasto governo, se condiviso

“Rimpasto di governo? Il discorso esula dalla sensibilità del premier, semmai l’esigenza maturerà in seno a una delle forze politiche, verrà comunicata all’altra,io ne verrò eventualmente messo a parte se fosse un’istanza condivisa e se ci fosse una soluzione prospettata, auspico che sia condivisa e che non destabilizzi l’esperienza di governo”.Precisando che al momento “si tratta di un periodo ipotetico del quarto grado”.

 

“Non farò campagna elettorale per le europee”

Palazzo Chigi è “una parentesi meravigliosa che mi rende orgoglioso per realizzare un servizio a favore del Paese nel modo più efficace possibile. Ma è una esperienza limitata ai 5 anni della legislatura poi libererò la poltrona”. “Non farò campagna elettorale per le europee – ha poi aggiunto – continuerò a tempo pieno nel mio ruolo di presidente del Consiglio”.

 

Le grandi opere

Seguo un metodo molto trasparente per Tap, terzo Valico e anche la Tav, questo governo valuta le grandi opere e realizzerà un piano infrastrutturale poderoso. Il Tap lo abbiamo sbloccato dopo una puntigliosa analisi dei procedimenti amministrativi. La Torino-Lione è ancora nell’ambito di una procedura istruttoria. A fine dicembre la commissione dei tecnici consegnerà i risultati dell’istruttoria. Infine andremo sul territorio e prima delle europee il governo comunicherà in modo trasparente la decisione”.

 

La stampa

Il presidente dell’Ordine dei giornalisti Carlo Verna, per difendere la causa della stampa e dei fondi per l’editoria, ha interrotto per alcuni secondi il suo discorso e poi ha detto rivolto a Conte: “Ha visto che effetto fa all’improvviso una voce che non c’è più? Sono stato in silenzio solo 7 secondi…”, aggiungendo poi riferimenti a Radio Radicale e, tra gli altri, al Manifesto ad Avvenire e alle altre testate che potrebbero vedere ridotti i contributi statali.

 

“Editoria: tagli non sono attentato a libertà stampa”

“Non credo che un’idea come quella che sta ispirando M5S, di rivedere il sistema di finanziamento all’editoria, sia un attentato alla libertà di informazione”, ha detto il Presidente del Consiglio. (Rai News del 28 dicembre 2018)

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