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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Oggi a Francoforte la cerimonia di fine mandato del presidente della Bce

UNIONE EUROPEA

 

Mattarella: “Mario Draghi è stato autorevolmente al servizio di un’Europa più solida e inclusiva”

FRANCOFORTE SUL MENO – “Caro Mario, come cittadino europeo desidero dirti grazie”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è rivolto a Mario Draghi intervenendo oggi a Francoforte  alla  cerimonia di fine mandato del presidente della Bce, che passa il testimone a Christine Lagarde,

“Mario Draghi, in questi otto anni, è stato autorevolmente  – ha rimarcato Mattarella – al servizio di un’Europa più solida e inclusiva, interpretando la difesa della moneta unica come una battaglia da condurre con determinazione contro le forze che ne volevano la dissoluzione. Con coraggio. Un coraggio razionale, perché sempre sostenuto dall’analisi e dagli approfondimenti che venivano dall’Istituzione stessa, dal Consiglio nella sua collegialità; in un contesto che è, per sua natura, caratterizzato da incertezza nelle reazioni dei singoli e dei mercati. Coraggio associato alla capacità di ascoltare il dissenso, le voci critiche ma anche di valorizzare il contributo di chi sa sfidare visioni consolidate”.

“Oggi – ha detto Mattarella –  possiamo dire che il sistema economico europeo è più solido. L’occupazione è cresciuta ed è mediamente più alta che nel 1999. Il sistema bancario è più compatto. L’integrazione tra le economie, e quindi la convergenza tra gli Stati Membri, è elevata, ma soprattutto – e questo rappresenta uno dei più grandi risultati di questi anni – il sostegno popolare all’Euro è tornato a essere particolarmente alto”.

“L’incontro di oggi – ha aggiunto il capo dello Stato – è anche un’occasione per riflettere sullo stato di questo grande cantiere che è l’Europa, e in particolare su ciò che ancora rimane da fare, in particolare per rafforzare l’eurozona”. “Non possiamo dimenticare – ha detto – che la competizione con le grandi aree economiche del mondo è divenuta fortissima, che la dimensione è , ancor più che in passato,– elemento imprescindibile per poter influenzare il corso degli avvenimenti a tutela della nostra società e dei nostri cittadini. Completare il ‘cantiere europeo’ diviene , nell’attuale contesto, necessità esistenziale  se l’Unione intende concretamente divenire ‘attore globale’”.

“Nell’Unione risiede la tutela della sovranità dei paesi europei” ,ha rimarcato Mattarella avvertendo che “la quantità e la qualità dei passaggi e degli interventi necessari per far fronte alla nuova condizione internazionale ha bisogno di un ulteriore e responsabile ‘cambio di passo’, al quale non può essere estraneo il Parlamento Europeo, espressione dei popoli europei”.(Inform)

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