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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Nuove norme per garantire una migliore protezione per 120 milioni di vacanzieri quest’estate

COMMISSIONE EUROPEA

 

BRUXELLES – Nuove norme dell’UE per garantire una migliore protezione per 120 milioni di vacanzieri quest’estate

Dal 1º luglio i viaggiatori che prenotano pacchetti turistici “tutto compreso” beneficiano di una maggiore tutela dei diritti dei consumatori.

Le norme non riguardano solo i tradizionali pacchetti “tutto compreso”, ma tutelano anche i consumatori che prenotano altre forme di servizi turistici combinati, compresi i pacchetti personalizzati in cui il viaggiatore sceglie diversi elementi da un unico punto vendita online o offline. Le nuove norme introducono anche una protezione per i cosiddetti “servizi turistici collegati”, quando il viaggiatore acquista servizi turistici presso un solo punto di vendita, ma attraverso processi di prenotazione separati o quando, dopo aver prenotato un unico servizio turistico su un unico sito internet, è invitato a prenotare un altro servizio su un sito internet diverso.

Věra Jourová, commissaria responsabile per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, ha dichiarato: “Prenotare le vacanze online è facile, ma se qualcosa va storto è bene sapere di essere pienamente protetti. Le nuove norme sui pacchetti turistici “tutto compreso” sono ormai adeguate all’era digitale e ai nuovi metodi con cui si prenotano le vacanze. I viaggiatori beneficeranno inoltre di nuovi diritti e saranno ben protetti in caso di fallimento degli operatori. Le nuove norme renderanno inoltre più facile per le imprese turistiche offrire i loro servizi a livello transfrontaliero.”

Dalla Commissione Ue si evidenzia che le nuove norme “sono ancora più vantaggiose per i consumatori” grazie a: “informazioni più chiare per i viaggiatori: le imprese devono comunicare ai viaggiatori se offrono loro un pacchetto o un servizio turistico collegato e informarli dei loro diritti fondamentali attraverso moduli informativi standardizzati. Devono fornire informazioni chiare sulle caratteristiche e le specificità del pacchetto, sul suo prezzo e su eventuali costi supplementari; rimborso e rimpatrio in caso di fallimento: le imprese che vendono pacchetti “tutto compreso” devono sottoscrivere una protezione in caso di insolvenza. Tale garanzia copre i rimborsi e il rimpatrio in caso di fallimento degli organizzatori e si applica anche ai servizi turistici collegati; norme più chiare in materia di responsabilità: in caso di problemi il responsabile è l’organizzatore del pacchetto, indipendentemente da chi presta i servizi di viaggio; diritti di annullamento potenziati: con le nuove norme, i viaggiatori possono annullare un pacchetto turistico per qualsiasi motivo, pagando un costo ragionevole. Possono annullare la propria vacanza gratuitamente qualora la loro destinazione diventi pericolosa, ad esempio a causa di conflitti o di calamità naturali o se il prezzo viene aumentato oltre l’8 % rispetto al prezzo iniziale; alloggio nel caso in cui il viaggio di ritorno non possa essere effettuato: nel caso in cui non possano rientrare in tempo dalle loro vacanze “tutto compreso”, ad esempio in caso di catastrofi naturali, ai viaggiatori viene assicurato un alloggio fino a tre notti. I pernottamenti supplementari sono coperti in linea con le pertinenti disposizioni in materia di diritti dei passeggeri; assistenza ai viaggiatori: l’organizzatore del pacchetto turistico è tenuto inoltre a fornire assistenza ai viaggiatori in difficoltà comunicando, in particolare, le informazioni relative ai servizi sanitari e all’assistenza consolare”.

Anche le imprese beneficiano  delle nuove norme grazie a: “norme più chiare che rendono più facili le attività transfrontaliere: le imprese dovranno ora attenersi a un’unica serie di norme sui requisiti in materia di informazione, responsabilità e altri obblighi in tutta l’UE. Anche i regimi nazionali di protezione in caso di insolvenza sono ora riconosciuti in tutta l’UE. Queste misure permetteranno alle imprese di operare in tutta l’UE come se fossero nel proprio paese; obblighi di informazione più moderni che non si basano più esclusivamente sugli opuscoli di viaggio: il fatto che gli operatori non dovranno ristampare gli opuscoli dovrebbe consentire loro di risparmiare 390 milioni di euro l’anno; riduzione degli oneri normativi: i viaggi di lavoro organizzati nell’ambito di un accordo quadro, ad esempio con un’agenzia di viaggi specializzata, non saranno più coperti dalla direttiva”.

Gli Stati membri dovevano recepire le norme nella legislazione nazionale entro il 1° gennaio 2018. Vi è stato poi un periodo di transizione di sei mesi, fino al 1º luglio, data di entrata in vigore delle misure nazionali che recepiscono la direttiva. La Commissione esaminerà le modalità con cui le norme sono state recepite e vengono applicate negli Stati membri. Essa adotterà adeguate misure di follow-up, se necessario.(Inform)

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