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“Nulla Osta per il mondo”, Museo digitale sull’emigrazione da Cento tra ‘800 e ‘900

ITALIANI ALL’ESTERO

 

 

CENTO (Ferrara) – “Nulla Osta per il mondo”: è il  Museo digitale sull’emigrazione da Cento  tra ‘800 e ‘900, presentato nei giorni scorsi dall’Assessorato ai Servizi Bibliotecari  del Comune.

Questo nuovo progetto, fra i vincitori del Bando regionale sull’emigrazione è stato supportato economicamente in parte dall’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna – Consulta degli Emiliano Romagnoli nel Mondo e si è avvalso del partenariato del Circolo Emilia Romagna di San Paolo del Brasile, Asociation Emilia Romagna Mar del Plata, Union Regional Emilia Romagna de Buenos Aires, American Ancestors e in particolare della collaborazione, oramai consolidata, con l’italo americana Laura Alberghini Ventimiglia e di Diletta Ballati; associazioni e privati che  hanno aperto nuovi filoni di indagine e di approfondimento.

Il raggio di ricerca si è ampliato, guardando anche ai suggestivi orizzonti dell’India e dell’Australia, mete di emigrazione con cui è in atto un fitto rapporto epistolare con i discendenti dei migranti centesi.

“Renazzo e tutto il Centese possono vantare un ruolo da protagonisti nell’ambito del fenomeno migratorio, tanti nostri concittadini sono stati attratti dalle prospettive di lavoro e di riscatto offerte dalle industrie, dalla grande proprietà terriera, dai governi dei nuovi paesi e dalla loro richiesta massiccia di manodopera non specializzata” si legge  sul sito del museo. “Con questo progetto si vuole porre l’attenzione su una serie di documentazioni archivistiche relative all’Emigrazione, conservate in parte presso l’Archivio Storico del Comune di Cento, in particolare: i volumi superstiti del Registro delle emigrazioni all’estero che conservano i nomi, correlati alle foto tessera, le destinazioni di quanti dal 1890 al 1947 chiesero il nullaosta per il passaporto; i registri anagrafici per gli anni 1860-1921”.

Spiega l’assessore Mariacristina Barbieri che “le nuove tecnologie, in particolare l’impiego di internet per una tipologia così particolare di museo, possano essere un imprescindibile strumento di interazione e coinvolgimento degli interessati, tenuto conto anche della distanza ‘geografica’ e la versione online ne garantisce una visibilità mondiale”.

Nel corso della presentazione, che ha avuto come ospite l’italo americano Jim Blair (discendente di emigrati di Renazzo e San Pietro in Casale negli Stati Uniti), sono stati illustrati al pubblico i contenuti e le funzionalità del museo digitale e distribuito un fumetto realizzato dagli alunni dell’Istituto secondario di primo grado di Renazzo.(Inform)

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