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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, il discorso del Presidente del Senato Alberti Casellati

SENATO

Premio ISPI 2018 in ricordo dell’Ambasciatore Boris Biancheri, il riconoscimento va a Staffan De Mistura

 

ROMA – “Un sentimento che ha ragioni diverse e tutte rientranti nell’azione a sostegno del radicamento e del miglioramento dell’immagine dell’Italia nel mondo, elementi fondanti di questo ambito riconoscimento e della stessa mission dell’Istituto. La prima riflessione che mi consentirete è quindi proprio sulla figura di Boris Biancheri, diplomatico, scrittore, intellettuale a tutto tondo. A partire dalla metà del secolo scorso Biancheri ha rappresentato il nostro Paese negli scenari più importanti nel panorama internazionale, conferendo prestigio e autorevolezza alle istituzioni nazionali”, ha commentato il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati salutando la signora Biancheri.

“Il suo contributo al dibattito politico, con un focus sempre presente sulle evoluzioni degli scenari globali, ne ha caratterizzato il percorso anche successivamente agli incarichi diplomatici. Il lungo e prezioso impegno come presidente, tanto dell’Ispi quanto dell’agenzia Ansa, ha inciso in maniera decisiva sullo studio e sull’approfondimento delle principali questioni all’ordine del giorno nell’agenda nazionale e internazionale. Il suo testimone, oggi autorevolmente ed emblematicamente raccolto dal Presidente Massolo, rappresenta la migliore dimostrazione di come questo Istituto possa e debba svolgere un ruolo centrale nell’analisi e nella divulgazione delle principali evoluzioni geo-politiche internazionali”, ha aggiunto Casellati sottolineando l’importanza di continuare a comparare la politica estera italiana, in una prospettiva non solo di breve periodo, e soprattutto non avulsa dagli interessi nazionali, a partire dal commercio internazionale, dalle esportazioni, dalla ricerca scientifica e dall’approvvigionamento energetico.

“Se è oggettivamente riconosciuto che per le politiche estere degli Stati si sta profilando una nuova fase delle relazioni, compresa una discussione quanto mai pregnante sull’effettività e sulle prospettive del multilateralismo, assume ancora maggior rilievo l’opera di chi, in tempo reale, mette a diposizione delle classi dirigenti, attuali e future, spunti ed elementi di riflessione. Un’operosità, quella da tutti riconosciuta all’Ispi, che vede inoltre uno spazio decisivo riservato alla formazione. Un’offerta sempre più ampia e qualificata, che prevede numerosi corsi e master rivolti ai giovani, agli studenti, ai professionisti e alle imprese, attraverso una qualificata e diversificata rete di docenti e analisti. In una società sempre più globale, cambiano rapidamente le esigenze dei singoli Paesi, delle organizzazioni internazionali, dei cittadini”, ha puntualizzato Casellati,  

 

“In una logica di competitività sempre più rivolta alle macro-aree, appare fuori da qualsiasi realistica valutazione l’idea di singoli Paesi europei in grado di reggere autonomamente il confronto in mare aperto contro i giganti tecnologici privati e i giganti geografici. Esiste una sottodimensione evidente, che deve spingere la classe politica europea a trovare nuove forme di collaborazione comunitaria, sapendo che le sinergie nei settori della competitività e della sicurezza non possono essere disgiunte da una nuova, convinta e sostanziale unità politica e culturale. Penso ad esempio alle attività nell’ambito dell’Assemblea parlamentare euromediterranea che, a venti anni dalla Dichiarazione di Barcellona che istituì l’iniziale partenariato, vedrà in questa città l’insediamento del nuovo Segretariato permanente dell’Assemblea parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo. É nel destino del nostro mar Mediterraneo, un mare interno piccolo rispetto alle distese oceaniche, essere il luogo ove si incontrano tre continenti: Europa, Africa e Asia, che hanno fatto da scenario della storia universale. Ed è proprio in questo contesto che si è svolta tanta parte dell’azione strategica e diplomatica affidata al destinatario del riconoscimento Ispi, Staffan De Mistura”, ha spiegato Casellati ripercorrendo brevemente il curriculum del vincitore del premio.

De Mistura è stato inviato speciale dell’ONU per la Siria, e protagonista di missioni internazionali che lo hanno visto ricoprire ruoli di vertice in tutte le aree più controverse del pianeta. “Il suo prestigio personale e la sua unanimemente riconosciuta capacità di perseguire il dialogo tra i popoli, hanno dato lustro e prestigio all’Italia nel mondo. Una figura di primo piano che, oltre alla incessante attività diplomatica, ha dato prova di sé anche servendo il Paese con l’assunzione di responsabilità governative”ha concluso Casellati. (Inform)

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