direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Mons. Gian Carlo Perego: A vent’anni dalla legge sull’immigrazione Turco-Napolitano

FONDAZIONE MIGRANTES

 

ROMA  – Sono passati vent’anni dalla legge Turco-Napolitano, la cui approvazione e  discussione preparatoria  vide protagonisti, tra i soggetti della società civile, anche Caritas Italiana e la Fondazione Migrantes.

Come Migrantes salutammo la legge come uno strumento di tutela della dignità della persona  immigrata nel nostro Paese, con un’attenzione particolare e unica alle vittime di tratta (art. 16), anche se notavamo alcune lacune o stralci: gli articoli sulla protezione umanitaria e il diritto d’asilo, il diritto di voto amministrativo, la riduzione da dieci a cinque anni per la richiesta della cittadinanza, l’espulsione per via amministrativa e non giurisdizionale, l’incognita dei centri di permanenza temporanea.

A vent’anni di distanza dalla legge, un cammino di riforma legislativa non può prescindere da due premesse. Anzitutto è importante ricordare di chi parliamo oggi, quali sono i soggetti delle migrazioni. Parliamo di 5.024.000 persone regolarmente soggiornanti nel nostro Paese (5 volte più del 1998), di cui 2.500.000 di lavoratori e imprenditori, di oltre 1.800.000 famiglie, di 814.000 studenti (10 volte più del 1998), di 176.000 richiedenti asilo e rifugiati oggi accolti in strutture. Ma parliamo anche di  almeno 500.000 irregolari, situazione  causata dalla scadenza del permesso di soggiorno, per i tempi  lunghi della ricerca di lavoro, perché non ci sono canali per un ingresso regolare, perché diniegati dopo aver presentato una domanda d’asilo. E’ un popolo che vive dentro e con il popolo italiano. E’ una risorsa di vita, di lavoro, di affetti, di intelligenza, di sofferenza.

In secondo luogo, non possiamo esimerci dal proporre per noi e per loro quale legislazione sull’immigrazione a vent’anni  da una legge, la 40/1998, la legge Turco-Napolitano, che ha iniziato a pensare il Paese non nonostante questo popolo, ma con questo popolo, anche se è la prima legge sull’immigrazione approvata non con l’apporto dell’ opposizione, come le prime due leggi del 1986 e del 1989, ma con il sostegno del mondo ecclesiale e del Terzo settore? Quale legge sull’immigrazione che interpreti la realtà e non sia viziata da pregiudizi ideologici o di interesse, che alimentano paure e derive securitarie? Quale legge che interpreti un fenomeno che comunque determinerà la vita e la storia del nostro Paese di domani? Certamente, è necessaria una legislazione con la capacità di regolare  i due volti delle  migrazioni oggi: le libere migrazioni e le migrazioni forzate, ampliando i titoli di soggiorni, con un’attenzione più ampia e non residuale alla protezione sociale e umanitaria di migranti per nuovi fenomeni  sociali, come le migrazioni forzate per ragioni ambientali o per ragioni religiose, per tratta. Una legge non strabica, che guardi solo alla sicurezza, ma che – come la Turco-Napolitano – sia frutto dei due occhi: la sicurezza e l’integrazione, di due Ministeri, dell’Interno e della Solidarietà sociale.

Questa nuova prospettiva chiede un ufficio migrazione e un servizio accoglienza migranti in ogni Comune o  consorzi di piccoli Comuni, nella logica della legge quadro 328/2000 che ha creato un sistema integrato di interventi e servizi sociali, con un tavolo territoriale, un piano di zona e forme condivise di accreditamento di alcuni servizi alla persona migrante, italiana e straniera. Strumenti di conoscenza, accompagnamento e prima accoglienza, diffusa e preparata sul territorio, è il primo passo di un buon governo delle migrazioni, che evita improvvisazione, superficialità, sfruttamento. La vita, la storia, la cultura del mondo, soprattutto di  molti Paesi poveri,  che si incontra con la vita sempre più debole, la storia, la cultura del nostro Paese e dell’Europa devono trovare una legge che aiuti un cammino intelligente di incontro, di scambio, di cittadinanza attiva.(Gian Carlo Perego-Migrantes online /Inform)

Powered by WordPress | Designed by Elegant Themes