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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Missione in Etiopia del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia

COOPERAZIONE

TRIESTE – “L’impegno culturale e la cooperazione italiana in Etiopia costituiscono la testimonianza di un legame solido tra i due Paesi e rappresenta un’interessante opportunità anche per il Friuli Venezia Giulia che in questo Paese è attivamente presente attraverso diversi progetti e iniziative”.

Lo ha sottolineato il Presidente Piero Mauro Zanin che in questi giorni guida in Etiopia una delegazione del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia – e di cui fa parte anche l’assessore regionale alle infrastrutture e territorio Graziano Pizzimenti – incontrando lo staff che guida il Centro Italiano di Cultura ed illustrando il docufilm sui progetti di cooperazione internazionale del FVG in Etiopia che nel 2020 sarà presentato nella rassegna documentaristica che ogni anno si tiene in maggio proprio presso il Centro e che promuove un intenso programma di mostre, incontri e appuntamenti di approfondimento culturale.

Della delegazione fa parte il regista Paolo Parisotto autore del docufilm, insieme con Giuseppe Milocco rappresentante della cooperativa Pescatori di Marano Lagunare, impegnata in questo settore dell’economia etiope, e con Aurelio Zentilin dell’associazione culturale maranese “Sapori United”.

Il Centro culturale, inserito nel complesso delle scuole italiane, con le classi dalle elementari alle superiori e 800 studenti seguiti da insegnanti italiani, è a tutti gli effetti un istituto scolastico comprensivo. Inoltre – come ha spiegato la responsabile culturale Francesca Amendola, veneta, da quattro anni alla guida del centro – le nostre scuole rappresentano, con quelle francesi, americane e inglesi, le opportunità formative internazionali per la popolazione, ma esse sono anche quelle che offrono le condizioni di accesso più economiche.

Zanin si è recato anche al cimitero italiano, costruito nel 1941 accanto a quello civile degli italiani che sono sepolti ad Addis Abeba dove vive ancora una comunità di circa 2000 persone, per lo più appartenenti alla terza generazione e inserite attivamente nel tessuto economico dell’Etiopia. (Inform)

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