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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Michele Schiavone: Il Cgie condanna fermamente questi atti e l’idea di chi vorrebbe ridurre le libertà su cui sono costruite le società moderne

CONSIGLIO GENERALE DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO

Cordoglio per la strage in Spagna 

“Solidarietà al popolo spagnolo, alle famiglie delle vittime e alle nostre rappresentanze diplomatiche in Spagna, impegnate a dare conforto ai tanti connazionali che hanno trovato rifugio e protezione nel Consolato italiano di Barcellona”

 

ZURIGO – “Esprimiamo la nostra sentita e viva solidarietà al popolo spagnolo, alle famiglie delle vittime ed anche alle nostre rappresentanze diplomatiche in Spagna, impegnate a dare conforto ai tanti connazionali, che hanno trovato rifugio e protezione nel Consolato italiano di Barcellona”. Così Michele Schiavone a nome del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero del quale è segretario generale in riferimento agli attentati terroristici a Barcellona e Cambrilis, in Spagna, nei quali, tra le vittime e i numerosi feriti, risultano anche cittadini italiani. Morti e feriti che vanno ad allungare la lista della “intollerabile mattanza di persone civili” vittime degli attacchi terroristici degli ultimi anni . Il Cgie, scrive Schiavone, “condanna fermamente questi atti e l’idea di chi vorrebbe ridurre le libertà sulle quali sono costruite le società moderne”.

“Proprio la comunità degli italiani all’estero – scrive ancora il segretario generale – è tra i soggetti più deboli perché  esposta ovunque a questi atti criminosi, e ogni notizia relativa a queste tragedie crea sempre fibrillazioni e ansia. Perciò il Consiglio generale degli italiani all’estero condivide convintamente la rapida decisione della Farnesina di inviare immediatamente nella sede di rappresentanza consolare di Barcellona proprie unità di soccorso recependo di fatto le indicazioni del  Consiglio di sicurezza dell’Onu, che invita la comunità internazionale a intensificare gli sforzi per combattere il terrorismo e l’estremismo violento”.

“Non possiamo arrenderci all’idea di vivere nell’inferno del terrore di fanatici e siamo chiamati a creare ovunque le condizioni di una convivenza pacifica costruita sul diritto e sulla libertà”, conclude Michele Schiavone . (Inform)

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