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Mattarella: Il fenomeno migratorio richiede un grande sforzo corale della comunità internazionale

QUIRINALE

 

“Quella del Venezuela è una condizione particolarmente rilevante anche per l’Italia perché il legame tra Italia e Venezuela è strettissimo, per i tanti italiani che vivono in Venezuela e per i tanti venezuelani di origine italiana. Questa condizione ci richiede senso di responsabilità e chiarezza su una linea condivisa con tutti i nostri alleati e tutti i nostri partner dell’Unione europea”

ROMA – “Il  mondo è diventato e diventa sempre più raccolto, i suoi Paesi e i suoi continenti sono sempre più interconnessi, sempre più strettamente legati fra di loro, e quel che avviene in ogni parte del mondo riguarda tutte le altre parti. Questo sottolinea l’esigenza di interventi e intese globali sul fenomeno migratorio, perché nessun Paese da solo è in grado di affrontarlo o di regolarlo, ma occorrono intese globali, come l’Onu sollecita a fare, ricordando che nel mondo i fuggiaschi, coloro che fuggono da guerre, carestie, impossibilità di sopravvivenza, persecuzioni, sono circa 70 milioni. Questo è un fenomeno che richiede un grande sforzo corale della comunità internazionale”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo oggi all’inaugurazione a Roma del Centro d’accoglienza e integrazione per richiedenti asilo e rifugiati aperto dal Centro Astalli nel complesso monumentale della Chiesa del Gesù. La nuova struttura porta il nome del gesuita  Matteo Ricci (Macerata 1552-Pechino 1610) che dedicò la sua vita a cercare la via del dialogo e dell’integrazione in Cina.

“Parlando di migrazioni non si può non pensare al fenomeno più rilevante che oggi è sotto gli occhi di tutti, quello del Venezuela”, ha continuato il capo dello Stato ricordando  che “oltre due milioni di venezuelani sono fuggiti dal proprio Paese trovando asilo provvisorio nei Paesi intorno al Venezuela” e che “l’America Latina, con gli accordi di Quito, ha messo in campo un’azione solidale, concertata, fra i Paesi dell’America Latina”. “È una scelta di grande importanza – ha sottolineato Mattarella – , un’iniziativa significativa che è anche un richiamo e un insegnamento per l’Europa, per Unione Europea che non è ancora riuscita a elaborare un approccio e un programma comune per un fenomeno che è globale”.

“Quella del Venezuela – ha avvertito il presidente della Repubblica –  è una condizione particolarmente rilevante anche per l’Italia perché il legame tra Italia e Venezuela è strettissimo, per i tanti italiani che vivono in Venezuela e per i tanti venezuelani di origine italiana. Questa condizione ci richiede senso di responsabilità e chiarezza su una linea condivisa con tutti i nostri alleati e tutti i nostri partner dell’Unione europea. D’altronde – ha aggiunto Mattarella – nella scelta che si propone non vi può essere né incertezza né esitazione: la scelta tra volontà popolare e richiesta di autentica democrazia da un lato, e dall’altro la violenza della forza e le sofferenze della popolazione civile”. (Inform)

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